La Sangritana unisce Bari alla Germania

29 Febbraio 2024

Accordo dell’azienda frentana con la tedesca CargoBeamer per il trasporto delle merci che arrivano nel porto pugliese

LANCIANO. Un lungo ponte intermodale tra i porti del Mediterraneo orientale e gli snodi di trasporto del Nordovest europeo. Di questa importante e innovativa rete di collegamenti, che integra il trasporto via mare e quello su ferro, fa parte anche Sangritana, grazie alla firma di un contratto di trasporto con la tedesca CargoBeamer, avvenuta a Francoforte il 13 febbraio, per il lancio di un nuovo servizio ferroviario tra Bari e Domodossola, interamente gestito dall’azienda pubblica frentana. I dettagli del progetto sono stati illustrati da Alberto Amoroso, amministratore unico di Sangritana, e Boris Timm, direttore operativo e membro del cda di CargoBeamer, alla presenza del presidente della Tua Gabriele De Angelis. Dai porti greci, turchi e albanesi del mar Egeo, camion e semirimorchi viaggiano fino al porto di Bari su navi della Grimaldi Lines; qui vengono caricati sui treni gestiti da Sangritana fino a Domodossola, per poi proseguire fino a Kaldenkirchen, in Germania, collegamento operato da CargoBeamer. Il servizio, avviato lunedì, sarà assicurato tre volte a settimana e sarà aperto a tutti i tipi di semirimorchi, container, casse mobili, rimorchi silo e frigo, inclusi i trasporti di rifiuti ed in prospettiva anche le merci pericolose. Ogni convoglio può trasportare 38 furgoni. «La collaborazione con CargoBeamer non solo apre nuove strade per Sangritana ma rafforza anche la nostra posizione nel settore del trasporto merci su ferrovia», commenta Amoroso, «giorno dopo giorno ci confermiamo realtà di livello internazionale e la scelta di un player importante come CargoBeamer di puntare sulla nostra azienda ci riempie di orgoglio ed è il miglior riconoscimento per le professionalità che lavorano in Sangritana. Un servizio che oltre ad andare nell’ottica della transizione energetica, offrendo un mirabile esempio di intermodalità, è particolarmente importante per l’Abruzzo non solo per il ruolo di Sangritana, ma anche per le ricadute positive in termini di riduzione di mezzi pesanti, circa ottomila ogni anno, sul tratto autostradale abruzzese della A14». (s.so.)
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