La scritta antifascista spacca in due la città

26 Novembre 2017

CHIETI. Imbrattato, nella notte tra venerdì e sabato, il palazzo storico della Camera di Commercio in piazza Vico. «L’Abruzzo è antifascista», questa la scritta che innesca la polemica politica....

CHIETI. Imbrattato, nella notte tra venerdì e sabato, il palazzo storico della Camera di Commercio in piazza Vico. «L’Abruzzo è antifascista», questa la scritta che innesca la polemica politica. Casapound, ieri pomeriggio protagonista di un corteo con comizio finale proprio in piazza Vico, dice: «Fa rabbia vedere un edificio così bello rovinato dalla stupidità di qualche ragazzino». La scritta è stata coperta prima della sfilata del movimento.
«Delinquenti comuni, imbrattano la nostra città nascondendosi dietro valori che se qualcuno vuole difendere non certo può farlo sporcando i muri e i monumenti di Chieti», dice il sindaco Umberto Di Primio, «mi piacerebbe che i nostrani comunisti e anche coloro che animano associazioni culturali cittadine e perché no, anche l’Anpi, prendessero le distanze». «Uno che è stato vicesindaco di un antisemita», replica il consigliere Enrico Raimondi (L’Altra Chieti), «deve stare zitto e fare ciò che il popolo gli ha detto di fare: pulire le strade, cosa che non fa».