La scuola infermieri “sfrattata”

13 Novembre 2014

La Asl ha disdetto il contratto con il proprietario. Il corso universitario deve trovarsi un’altra sede

VASTO. La forbice del manager Asl Francesco Zavattaro continua a tagliare le spese ritenute superflue o eccessive. Nel mirino del direttore generale dell’azienda sanitaria teatina, questa volta, è finita la scuola infermieri. L'azienda sanitaria ha disdetto il contratto d'affitto dei locali in cui si tenevano le lezioni del corso in Scienze infermieristiche di Vasto. La decisione fa temere la sospensione del corso universitario. Il manager, Francesco Zavattaro, ha comunicato la disdetta con una lettera inviata ai proprietari dell'immobile. Il contratto di locazione era stato stipulato 22 anni fa e rinnovato periodicamente. A giugno 2016 non sarà rinnovato. I locali si trovano di fronte all'ospedale San Pio. La sede del corso universitario era quindi strategica. La spending review porta la Asl ad eliminare dalle uscite il pagamento di 2mila 254 euro al mese per una struttura di circa 300 metri quadri. Zavattaro avrebbe intenzione di trasferire le aule in locali di proprietà dell'azienda provinciale. Ma la città non ci crede ed è in fibrillazione.

Il Vastese non accetta di vedersi portare via un altro servizio d'eccellenza che ha offerto a centinaia di studenti un'opportunità di lavoro e formazione professionale.

Due anni fa il sindaco Luciano Lapenna e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte avevano proposto alla Asl di ultimare la Rsa incompiuta a Sant'Onofrio per destinarla eventualmente alla scuola di Scienze infermieristiche. Quella che avrebbe dovuto essere una Rsa è in abbandono da 15 anni. I lavori iniziarono a settembre 1999.

Dopo un contenzioso durato 6 anni la struttura fu completata solo nello scheletro e poi abbandonata. Per la sua realizzazione furono spesi 2 miliardi e 940milioni di lire. Nel 2012 l'amministrazione comunale invitò la Asl a regalare la struttura inutilizzata o a darla in gestione oppure destinarla alla scuola infermieri. Ovviamente l'invito non è stato raccolto ed ora la città teme che la sospensione del contratto d'affitto si traduca con un'altra sforbiciata. Il deputato del Pd, Maria Amato non appena è stata informata pare sia subito intervenuta. La parlamentare assicura che la scuola non sarà chiusa. Se è così vanno cercati al più presto locali idonei con un affitto più conveniente. Sono tanti i cittadini che chiedono al sindaco di trovare dei locali da dare alla Asl gratuitamente.

«L'importante è che non ci portino via una specializzazione che dava lavoro e qualificava il servizio», affermano gli utenti. I consiglieri dell'opposizione incalzano e chiedono un faccia a faccia con Zavattaro. Vogliono conoscere il futuro delle strutture sanitarie della città. Vasto è in fermento e diverse associazioni sono pronte alla mobilitazione.(k.g.)

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