La scuola è senza strisce e giochi «Dal Comune soltanto promesse»

11 Maggio 2021

Niente attraversamenti pedonali davanti all’edificio sulla strada che porta a Treglio e a San Vito Un genitore: le auto sfrecciano a tutta velocità. Mancano una porta antipanico e i teloni per il sole 

LANCIANO. «Niente strisce pedonali sulla Variante frentana per far attraversare i bambini in sicurezza con le auto che sfrecciano a tutta velocità. Mancanza di un porta antipanico e un solo gioco, un’altalena, nel giardino. Cancello che si sposta a fatica. Il Comune deve intervenire». Si leva la protesta dei genitori dei circa 30 alunni della scuola dell’infanzia di Torre Sansone (istituto comprensivo Don Milani) che da 4 anni chiedono al Comune sicurezza, giochi, una scuola che non venga dimenticata. Una struttura importante per la contrada ma anche per “l’economia” scolastica che ha quanto mai bisogno di spazi in questi tempi di Covid.
«Abbiamo in primis il problema della sicurezza dei nostri figli nell’attraversare la strada», denuncia la rappresentante dei genitori, «servono le strisce pedonali, non un intervento insormontabile». Ma la lotta per le strisce pedonali sulla strada che porta verso Treglio e San Vito, percorsa ogni giorno da tante auto in ingresso e uscita da Lanciano a tutta velocità, visto che è un rettilineo, è antico. Dal 2016 le prime richieste. «E con l’intervento di noi genitori le avevamo ottenute», precisa la rappresentante, «ma oltre un anno fa è stato rifatto l’asfalto e non sono state ridisegnate. I limiti di velocità ci sono ma vengono ignorati». Ed è da batticuore vedere entrare e uscire i bimbi con i genitori mentre accanto passano le auto senza neanche rallentare.
I genitori indicano poi altri problemi irrisolti dal Comune nonostante gli incontri avuti con l’amministrazione. «Chiediamo da anni nuovi giochi», riprende la rappresentante, «quelli rotti e pericolosi che c’erano sono stati tolti dopo mille richieste a dicembre e l’assessore Giacinto Verna aveva assicurato che sarebbero stati rimessi: dei giochi non c’è traccia. Per 30 bimbi c’è solo un’altalena. Manca poi un portone antipanico e i teli ombreggianti, visto che il Covid spinge per la didattica all’aperto, sono arrivati solo ieri dalla scuola. C’è stato risposto che ci sono tempi tecnici da rispettare: ma durano 4 anni? Chiediamo un po' di attenzione».
«Che è massima», replica Verna. «Per le strisce la competenza è dell’Anas, noi rifaremo una richiesta. Le scuole pagano purtroppo ritardi di mancati interventi di anni, noi invece stiamo rispondendo con soldi e lavori: oltre 4 milioni di euro di adeguamenti sismici fatti, 800mila euro per l’efficientamento energetico e nel bilancio appena approvato ci sono anche altri 400mila euro per le manutenzioni. Nella scuola di Torre Sansone nel 2019 abbiamo investito circa 18mila euro per rifare pavimenti, tinteggiatura, bagni e cucina. I giochi li abbiamo tolti come richiesto perché pericolosi e stiamo per rimetterli. Abbiamo chiesto un mutuo alla cassa depositi e prestiti di 100mila euro un anno fa, per acquistare nuovi giochi per le scuole dell’infanzia e i parchi pubblici. Dopo i vari passaggi siamo arrivati all’aggiudicazione l’8 marzo scorso ed entro fine maggio si monteranno».
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