La Segre è anche di Guardiagrele

10 Dicembre 2019

Cittadinanze onorarie ad Amnesty e alla senatrice sopravvissuta all’Olocausto

GUARDIAGRELE. Il consiglio comunale riunito ieri mattina nella palestra delle scuole medie dei Cappuccini, ha detto sì con voto unanime, alla cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, e all’associazione Amnesty International, nel corso di una seduta alla quale alla erano presenti, oltre agli studenti, anche il rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, guardiese, la preside dell’Omnicomprensivo Alba Del Rosario, quella della direzione didattica, Daniela Marsibilio e alcuni rappresentanti di Amnesty. «Con il conferimento della cittadinanza», ha precisato il sindaco Simone Dal Pozzo, «stiamo dicendo alla senatrice Segre che vogliamo essere noi la sua scorta e che siamo contro ogni forma di odio e razzismo. Le diciamo inoltre che siamo molto vicini alla sua persona, sopratutto adesso che ha dichiarato di sentirli più sola, dopo la morte di Piero Terracina. Il 30 gennaio del 1944, quando la Segre fu prelevata sul binario 21 della stazione di Milano con altre 600 persone», ha sottolineato Dal Pozzo, «con lei c'erano anche sei guardiesi, tre dei quali morirono ad Auschwitz».
Il primo cittadino ha poi ricordato che Guardiagrele nel periodo bellico, sopratutto con gli ebrei, è stata molto accogliente e generosa, quando l’ingiustizia e l’iniquità hanno consegnato al mondo gli orrori dell’odio razziale e della persecuzione. «Non dimentichiamo», ha aggiunto Dal Pozzo, «che la nostra cittadina ha dato all’umanità anche due Giusti tra le Nazioni, Emidio e Milietta Iezzi. Essi, come si legge nella nota del riconoscimento attribuito il 17 aprile 1996 “rischiarono le loro vite per salvare degli ebrei perseguitati. Tra il 1938 e il 1943, gli allora giovani coniugi guardiesi, aiutarono Izack Weintraub, suo padre e Max Wienel a sfuggire alle ricerche dei nazisti».
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