La senatrice Liliana Segre cittadina onoraria di Chieti

5 Dicembre 2019

CHIETI. Il turbolento consiglio comunale di ieri, che ha visto uscire sconfitti due assessori della maggioranza Di Primio (Colantonio e Bevilacqua), ha ritrovato piena unanimità sulla mozione per...

CHIETI. Il turbolento consiglio comunale di ieri, che ha visto uscire sconfitti due assessori della maggioranza Di Primio (Colantonio e Bevilacqua), ha ritrovato piena unanimità sulla mozione per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.
La mozione, presentata dalla vicepresidente del consiglio comunale Nicoletta Di Biase (lista civica Identità teatina), impegna sindaco e giunta a conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, per il fatto che, si legge nella mozione, «la sua esperienza non può e non deve essere dimenticata perché la testimonianza dell’orrore che ha vissuto e che porta nelle scuole, oltre a essere un atto di puro amore, diventi presa di coscienza per tutti noi e per le generazioni future, di come “la banalità del male” che si insinua e si impadronisce delle menti di troppi essere umani, possa riemergere se non tramandata e combattuta». I consiglieri comunali presenti hanno risposto tutti in maniera favorevole e la Segre può ora aggiungere Chieti alla lunga lista di comuni che hanno voluto renderle onore assegnandole la cittadinanza.
Niente da fare, invece, per l’intitolazione del palaSanta Filomena al “nonno-attore” e portabandiera della pallavolo locale Nicola Torello, scomparso lo scorso 9 maggio. La mozione presentata dal consigliere comunale Marco Di Paolo (Lega) è rimasta ferma al palo, almeno per il momento. Visto che Torello è morto da meno di dieci anni, l’intitolazione va infatti sottoposta a un parere del prefetto. In attesa del nulla osta della prefettura, dunque, la mozione è rimasta in stand-by. Tornerà in consiglio, solo dopo l’ok della prefettura.
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