La serrata dei negozianti contro i centri commerciali

20 Febbraio 2016

Il sindaco promette severità nelle autorizzazioni alla grande distribuzione A Confcommercio non basta: vetrine e insegne spente per protesta il 29

CHIETI. Quattro nuovi supermercati in città, il sindaco si schiera al fianco delle associazioni di categoria e promette di bloccare gli iter autorizzativi qualora dovessero emergere irregolarità.

Al tempo stesso assicura la pronta revisione del piano commerciale urbano, fermo da oltre un ventennio. Ma Confcommercio annuncia, in sinergia con il Wwf, una serrata del piccolo commercio teatino per lunedì 29 febbraio. Quando verranno spente le luci di vetrine ed insegne tra le 18 e le 19.

«La nostra non è una protesta contro il Comune» precisa Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- ma vuole essere un'azione dimostrativa per far capire a tutti che senza il piccolo commercio la città si spegne e muore». Un concetto ribadito a più riprese durante il vertice che è andato in scena ieri mattina nella stanza del sindaco spalleggiato, per l'occasione, dall'assessore al commercio Carla Di Biase, dall'assessore all'urbanistica Mario Colantonio e dai consiglieri comunali di Forza Italia, Emiliano Vitale e Maura Micomonaco. Al tavolo organizzato a palazzo d'Achille si sono sedute, oltre a Confcommercio, anche Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e Upa. Presente, poi, Nicoletta Di Francesco del Wwf. Gli ambientalisti hanno chiesto al sindaco gli atti relativi ai quattro nuovi supermercati aperti o in via di realizzazione tra il Colle e lo Scalo. «Ringraziamo il sindaco per la disponibilità dimostrata ma i chiarimenti che ci sono stati dati» afferma Di Francesco «non sono stati sufficienti a cancellare le nostre perplessità. Il Wwf si riserva di decidere il da farsi una volta visionati gli atti».

LA SERRATA. E' in programma per lunedì 29 febbraio. I piccoli negozi cittadini aderenti all'iniziativa spegneranno, per protesta, le luci di vetrine ed insegne. «A Chieti ci sono già oltre quaranta supermercati tra piccola, media e grande distribuzione. In pratica ne abbiamo uno ogni 1.200 abitanti. Davvero troppo» dice Tiberio «considerando il contesto sociale odierno e i dati resi noti dalla Camera di commercio secondo cui, nel 2015, a fronte di 224 nuove iscrizioni per il commercio al dettaglio ci sono state ben 436 chiusure. La serrata sarà un'azione dimostrativa finalizzata a ribadire l'importanza del piccolo commercio per scongiurare una recessione sociale ed economica della città».

CONFESERCENTI. Lido Legnini, direttore provinciale Confesercenti Chieti, conferma l'esigenza di rivedere il piano urbano commerciale e di porre dei paletti alla media distribuzione che dovrà sorgere in città. In particolare in via Masci dove nascerà il parco commerciale e direzionale "La Fornace". L'insediamento prevedeva, in origine, la costruzione di una "cittadella della giustizia", poi delocalizzata altrove, di fianco all'area commerciale. Per questo Confesercenti chiede di fare attenzione. «Il Comune deve inserire vincoli urbanistici affinchè, a partire da via Masci ma anche nelle altre aree urbane interessate dai nuovi supermercati, insieme al sito commerciale si provveda a realizzar» spiega Legnini «la giusta compensazione pubblica».

IL SINDACO. Di Primio ammette come in città ci siano troppi insediamenti commerciali e aggiunge:«Siamo pronti ad affiancare le associazioni purchè non si tratti di una mera battaglia ideologica che non mi consentirebbe, da sindaco, di svolgere +alcun efficace atto amministrativo. Servono azioni puntuali e propositive».