La Sevel adotta il Da Vinci-De Giorgio

Atessa. Per la prima volta la fabbrica del Ducato ospita 54 studenti per stage e lezioni sul campo
LANCIANO. Il colosso Fca fa scuola in Abruzzo nell’istituto superiore Da Vinci-De Giorgio, tra i primi a percorrere la strada della nuova formazione per i ragazzi, quella dell’alternanza scuola-lavoro. Da tempo si auspicava che il gruppo Fca (Fiat-Chrysler), tramite la Sevel, la più grande fabbrica d’Abruzzo e il maggiore stabilimento d’Europa per la realizzazione di veicoli commerciali leggeri, lanciasse un amo sul territorio e alle nuove generazioni. L’occasione è arrivata con la firma di una convenzione con il Miur per un progetto che, a partire dal 9 febbraio, coinvolgerà gli studenti di tre classi del terzo anno (indirizzi meccanico, elettronico e elettrotecnico) per un totale di 54 studenti. Le attività formative avranno la durata di 60 ore (di cui 22 di aula e 38 di project work). L’iniziativa della Sevel rientra nel progetto Fca for Education rivolto agli studenti di tutta Italia: 16 tra gli stabilimenti Fca nazionali, tra cui la Sevel di Atessa, “adotteranno” un istituto superiore. Gli studenti avranno così la possibilità di conoscere da vicino il mondo delle professioni presenti in un’azienda globale.
In particolare, all’interno del percorso di alternanza, sono previste ore di lezione tenute da professional e manager aziendali, con la possibilità di vivere alcuni momenti tipici di un’azienda presenziando a meeting di avanzamento, riunioni, brainstorming, momenti di verifica e di audit e approfondimenti on site sugli impianti produttivi per contestualizzare e consolidare quanto appreso nelle lezioni teoriche. «La crescita di Fca», sottolineano in Sevel, «passa per la qualità delle persone. Abbiamo bisogno di persone complete che vogliono prendere in mano il loro futuro e influenzare positivamente l’azienda in cui lavorano e la società con cui vivono. Per questo motivo il tema dell’“alternanza scuola-lavoro” è sempre stato al centro dell’attenzione della nostra azienda». «Con l’accordo tra Miur e Sevel che ha scelto la nostra scuola come riferimento regionale», commenta soddisfatto il preside del Da Vinci-De Giorgio, Gianni Orecchioni, «abbiamo coronato un lavoro durato anni. Collaboriamo da tempo con Confindustria e speravamo che anche la fabbrica più grande della nostra regione credesse in progetti che caratterizzano ormai la scuola del futuro».
Daria De Laurentiis
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