La sorella: la nostra infanzia indimenticabile

Il pianto delle amiche del rione: «Era felicissima quando ha messo il cartello per andare in ferie»
VASTO. Sul cancello del laboratorio orafo in via Canaccio c’è un cartello: “Chiuso per ferie dal 14 al 22 novembre”. «Quando Giulia ha sistemato questo cartello all’ingresso del suo locale era felicissima». Piange la titolare di una parrucchieria vicina all’oreficeria di Giulia. Poco più in la il titolare della pescheria scuote la testa. Nessuno vuole crederci. Giulia Grifone è morta durante il safari in Kenya che aveva tanto sognato. I familiari sono sconvolti.
«Quante cose abbiamo combinato da piccole. Quanti ricordi. Faranno sempre parte della mia vita», scrive su Facebook la sorella, Sabrina. All’istituto d’arte sono in tanti a ricordarsi di Giulia e del suo sorriso. Il cordoglio dei compagni di scuola è raccontato su fb da Massimo Di Stefano. Addolorati anche gli amici dello staff Keste Terre Mission, associazione con finalità di solidarietà sociale. Storditi e increduli i negozianti di piazza Rossetti. «L’ho vista venerdì scorso. Era raggiante», racconta la titolare di una boutique. «Ogni mattina prima dell’apertura veniva a darci il buongiorno».
Non è minore il dolore delle amiche e degli amici che vivono a Montenero di Bisaccia. Alcuni parenti che vivono nel paese originario di Giulia stanno cercando di capire cosa sia effettivamente accaduto durante il safari. «Abbiamo delle notizie molto frammentarie», hanno commentato con amarezza. «Stiamo cercando di sapere qualcosa di più, ma non è facile. Siamo sconvolti». Il sindaco di Montenero, Nicola Travaglini, non appena gli è stata comunicata la notizia, addolorato dalla tragedia, ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza ai genitori, alla sorella ed ai parenti della Grifone. «Giulia era una persona splendida», ha sottolineato il primo cittadino di Montenero. «Era una donna piena di vita, sempre sorridente, intraprendente e con una gran voglia di fare. Grazie alle sue capacità professionali e alla sua intelligenza aveva aperto un laboratorio a Vasto dove si era trasferita», ricorda Travaglini. «Esprimo a nome dell’amministrazione comunale e della comunità di Montenero cordoglio e vicinanza alla famiglia ed ai parenti in queste ore di grande dolore». Cordoglio anche a Termoli dove Giulia aveva molti amici. «Non ce l’aspettavamo», hanno dichiarato alcuni di loro. «Non è giusto, è stato un colpo troppo grande». (p.c.)
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