La storia di Mancini l’agente che scoprì la Terra dei fuochi
VASTO. Venerdì 19 Maggio Arci, Confederazione Cobas, Associazione Antimafie Rita Atria e PeaceLink organizzano la presentazione del libro “Io morto per dovere”, la storia di Roberto Mancini, il...
VASTO. Venerdì 19 Maggio Arci, Confederazione Cobas, Associazione Antimafie Rita Atria e PeaceLink organizzano la presentazione del libro “Io morto per dovere”, la storia di Roberto Mancini, il poliziotto che scoprì la “Terra dei Fuochi”, da cui è ispirata anche la fiction “Io non mi arrendo” con Beppe Fiorello e trasmessa l’anno scorso da Rai1. Sarà presente uno degli autori del libro, il giornalista Nello Trocchia.
L’appuntamento è alle 21 nella sede Arci in corso Plebiscito 77 (di fronte al Teatro Rossetti).
«Un uomo sapeva già tutto del disastro ambientale nella cosiddetta Terra dei fuochi. Vent’anni fa», spiegano gli organizzatori della presentazione del libro, «conosceva nomi e trame di un sistema criminale composto da una cricca affaristica in combutta con la feccia peggiore della malavita organizzata e con le eminenze grigie della massoneria. Aveva scritto un’informativa rimasta per anni chiusa in un cassetto e ritenuta non degna di approfondimenti, ha continuato il suo impegno depositando, nell’ultimo periodo della sua vita, un’altra informativa.
Quest’uomo si chiamava Roberto Mancini, è morto il 30 aprile 2014, ucciso da un cancro.

