La Valle a casa dopo nove mesi

21 Luglio 2015

Ai domiciliari l’ex fruttivendolo accusato di eversione di destra

CHIETI. E’ difficile credere, per chi è di Chieti, che Franco La Valle, ex fruttivendolo di via Arniense, sia un pericoloso terrorista di estrema destra che, insieme a un gruppo di presunti esaltati dell’eversione nera, con a capo un ex carabiniere, stesse organizzando attentati contro personaggi di spicco della Repubblica. Ma per la procura distrettuale dell’Aquila, che ieri ha chiuso l’inchiesta (vedi in cronaca dell’Aquila), è così. Solo quattro giorni fa, dopo ben nove mesi di detenzione preventiva, in gran parte scontata nel carcere di Alessandria, La Valle, 52 anni, difeso dall’avvocato Marco Femminella, ha ottenuto gli arresti domiciliari a Chieti in casa della madre. Purché – ha disposto il giudice aquilano - indossi quel particolare braccialetto elettronico che permette di localizzare gli spostamenti di un indagato. La Valle aveva già fatto richiesta al gip della revoca della custodia cautelare in carcere dove gli investigatori hanno continuato a intercettarlo con cimici nascoste nella sua stanza, dopo le intercettazioni ambientali agli atti dell’inchiesta in cui il gruppo di estrema destra pianifica clamorosi attentati. A quella prima richiesta però si era visto rispondere no costringendolo a ricorrere in appello. Ma l’udienza prevista per ieri è stata preceduta da un interrogatorio e dalla richiesta di rito immediato anche per l’ex fruttivendolo-terrorista della porta accanto.(l.c.)