La variante sulla Statale 16 divide Vasto e San Salvo agli antipodi

26 Ottobre 2024

Diverse le reazioni di amministratori e politici dopo il vertice che si è tenuto in Regione nei giorni scorsi De Nicolis favorevole: «Un risultato importante». Forte contrario: «La nostra comunità penalizzata»

VASTO. Dai commenti soddisfatti dell’amministrazione comunale di San Salvo e del circolo cittadino di Fratelli d’Italia alla voce contraria di Giuseppe Forte, consigliere comunale del Pd a Vasto. Reazioni contrastanti dopo la riunione in Regione sulla variante alla Statale 16 che interesserà il tratto compreso tra Vasto Marina (vicino alla ex Ford) e San Salvo Marina. Il progetto, del costo di circa 100 milioni di euro, è stato presentato dai tecnici Anas nel corso della riunione convocata dall’assessore regionale alle infrastrutture Umberto D’Annuntiis e che ha registrato la partecipazione delle amministrazioni comunali interessate. «E’ un risultato importante per la nostra città, che permetterà di decongestionare dal traffico la nostra litoranea, per trasformare quel tratto in una strada a scorrimento lento e quindi più vivibile e sicura», commenta la sindaca di San Salvo Emanuela De Nicolis, «purtroppo i troppi no posti al progetto complessivo, hanno fatto sì che i fondi stanziati fossero dirottati su altri territori. Ad oggi abbiamo dunque la progettazione definitiva del tratto zero, speriamo di avere a breve anche i fondi per la sua realizzazione», conclude la sindaca. Soddisfazione anche dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia. «Abbiamo accolto con sollievo la notizia che il sindaco Francesco Menna e il centrosinistra abbiano finalmente condiviso la realizzazione della variante a impatto zero per il tratto della SS16 tra Vasto e San Salvo, mettendo fine a anni di teatrini e demagogia», commentano i consiglieri Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo con il coordinatore del circolo Piernicola Carlesi, «come abbiamo sempre sostenuto, la variante a impatto zero, che si svilupperà dalla rotatoria dell’ex Ford fino a Buonanotte, rappresenta un buon compromesso per il nostro territorio, evitando infrastrutture invasive e mantenendo un equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale. Siamo soddisfatti che, dopo anni di discussioni inutili, si sia finalmente arrivati a una soluzione concreta. Tuttavia, rimane il rammarico per i ritardi causati dalla confusione creata dai “troppi no” che hanno rallentato il progetto e portato alla perdita di fondi importanti», concludono. Chi invece ritiene che «si sia raggiunto un compromesso che penalizza Vasto» è Forte. «Dall’incontro è emerso un dato incontrovertibile: Vasto non avrà, da qui a vent’anni, una variante alla Statale 16 degna di questo nome», attacca il consigliere comunale del Pd, «il compromesso raggiunto, necessario di ulteriori step, darà il via alla realizzazione del solo tratto compreso tra Vasto Marina e San Salvo Marina, con arretramento del tracciato stradale a monte della linea ferroviaria. Il tratto della Statale che attraversa l’abitato di Vasto Marina rimarrà quello che è oggi, con tutti i disagi ed i rischi connessi. Fa specie notare che chi amministra questa città non insista per ottenere lo spostamento della Statale 16 ad ovest dell’abitato di Vasto, tornando a pressare l’Anas per la realizzazione di quel progetto presentato dalla Provincia di Chieti nel 2005».