La Vastese gioca in casa: intero quartiere blindato

27 Gennaio 2020

La rabbia dei residenti di via San Michele e via Tobruk costretti a restare in casa «Siamo esasperati, pochi tifosi ospiti provocano disagi a centinaia di famiglie»

VASTO. I residenti di via San Michele e via Tobruk salgono sulle barricate: «Basta domeniche blindate». Le due arterie si trovano intorno allo stadio Aragona. Quando la Vastese ospita tifoserie avversarie piuttosto agguerrite, tutta la zona per motivi di ordine pubblico viene interdetta. È successo anche ieri per l’arrivo dei tifosi del Campobasso. «Blindare un intero quartiere», annotano i residenti in una lettera, «per la presenza di pochi tifosi della squadra ospite è paradossale. Eppure a Vasto succede questo ogni domenica. Pensate che oggi ( ieri per chi legge; ndr), per l’arrivo di cinquanta tifosi provenienti da Campobasso, il sindaco Francesco Menna ha emesso una serie di ordinanze, per prevenire eventuali problemi di ordine pubblico.
I cittadini si dicono esasperati. «La cosa ci fa infuriare», incalzano, «è che centinaia di famiglie si vedono costrette, ogni domenica che la Vastese gioca in casa, a cambiare le proprie abitudini. Dobbiamo rinunciare al posto auto sotto casa e nelle vicinanze. Non possiamo tornare a casa con l'auto per pranzare. Dobbiamo lasciare la vettura oltre la zona blindata. I parenti che hanno intenzione di venirci a trovare devono raggiungerci a piedi. Lo stadio si riempie di forze dell’ordine, ma alla sicurezza del resto della città chi pensa?», chiedono le famiglie residenti in zona stadio.
«Viviamo situazioni veramente paradossali. Garantire la sicurezza dei tifosi è legittimo, ma non è giusto limitare la libertà di centinaia di famiglie condizionando la loro vita». L’esasperazione delle famiglie di via Tobruk e via San Michele è comprensibile, ma anche le limitazioni imposte dall'autorità di pubblica sicurezza lo sono.
Basti pensare a quanto accaduto due anni fa: almeno duecento tifosi del Campobasso, all’uscita dalla curva Tobruk, nonostante la rafforzata presenza delle forze dell’ordine, riuscirono ad entrare in contatto con gli ultras nei pressi della circonvallazione Istoniense che consente di uscire dalla città. Un cittadino vastese che transitava al momento nella zona degli scontri tra tifosi finì al centro del lancio di pietre e bastoni e venne ferito. Uno studio di analisi venne danneggiato. A fatica le due fazioni furono allontanate dalle forze dell'ordine. Il dirigente del commissariato con i suoi collaboratori riuscì a identificare diversi ultras che avevano dato vita ai tafferugli e a far scattare i provvedimenti restrittivi.
«La prevenzione è legittima», insistono i residenti di via Tobruk e via San Michele, «ma va fatta a monte, chiudendo gli stadi ai violenti, non i quartieri».
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