La Vastese vuole gestire lo stadio

13 Agosto 2016

Distinti pericolanti, spogliatoi malridotti. Il presidente Bolami: pronti a investire su concerti e turismo

VASTO. La gara amichevole tra Vastese e Pescara è stata un serata di festa per l’intera città. Neppure la scossa di terremoto ha allontanato il pubblico dall’Aragona. «Per tutti noi è stato sicuramente un motivo di vanto ed orgoglio», commenta soddisfatto il presidente della Vastese Franco Bolami. A smorzare l’entusiasmo però sono le condizioni dello stadio. «Martedì sera non abbiamo fatto una bella figura nè con i presenti allo stadio nè con i nostri ospiti del Pescara», commenta amaramente in una nota Michele Cappa, portavoce della società. «Lo stadio Aragona è una struttura fatiscente che da troppi anni non vede interventi importanti», aggiunge Bolami proponendo al Comune la gestione privata dell’impianto. Offeso dalla sporcizia, umiliato dal degrado. Della gloriosa immagine che nel 1951 lo rese orgoglio dei vastesi è rimasto ben poco. Eppure è un’importante struttura che può contenere 5.374 spettatori, 1951 dei quali in tribuna centrale, 939 tribuna laterale, 1.500 in curva D’Avalos e 1.413 nella curva opposta, 743 nei distinti D’Avalos , 379 distinti Tobruk. «Purtroppo un intero settore, quello dei distinti è pericolante. I servizi igienici sono ridotti in condizioni pietose per non parlare della tribuna stampa o dello stato in cui versano gli spogliatoi. I problemi sono davvero tanti», annota la società biancorossa. «In questo anno appena trascorso la Vastese calcio, per molte cose, compresa la sistemazione di manto erboso e panchine, ha attinto a propri fondi pur di consegnare agli spettatori una parvenza di decenza. A questo punto potremo occuparci anche del resto», dice Bolami. «Se avessimo lo stadio in gestione, con un investimento a 20 anni potremmo trasformare questa struttura in un grande arena per lo sport e il turismo. Oltre alla sistemazione dello stadio pensiamo alle realizzazione di punti di ristoro e intrattenimento, scuole calcio e luoghi di aggregazione per i ragazzi. Con un’adeguata manutenzione oltre gli eventi sportivi l’Aragona potrebbe tornare ad ospitare i concerti e i grandi eventi di cui Vasto deve fare a meno non avendo una struttura adeguata. Le idee sono tante. Vorremmo concordarle con l’amministrazione comunale», dice Bolami.

Trovando un accordo con il Comune sicuramente la situazione non sarebbe così disastrose. I dirigenti della Vastese hanno chiesto all’amministrazione comunale un incontro per valutare e discutere della proposta. Ieri il presidente Bolami ha sollecitato l’incontro al sindaco Francesco Menna. Anche perché il 4 settembre a Vasto arriva il Chieti nella prima gara di campionato ed è previsto il pubblico delle grandi occasioni. «Anche la tribuna stampa andrebbe pulita e sistemata prima possibile», afferma il presidente biancorosso. «Crediamo e speriamo che la nostra proposta possa essere presa in considerazione. Porterebbe solo vantaggi al Comune e alla città che si arricchirebbe di un complesso di prestigio. Avere lo stadio in gestione permetterebbe alla Vastese di usufruire personalmente della struttura ma porterebbe anche investimenti per i bambini, i giovani, gli operatori commerciali e il turismo», insiste il presidente. «La grande festa che c’è stata con il Pescara potrebbe essere una costante. Dodici mesi di successi e iniziative. I nostri tifosi meritano di avere uno stadio dignitoso. Vasto ha il diritto di avere uno stadio sicuro, pulito, rinnovato e adeguato a più esigenze e che contribuisca al rilancio della città». conclude il Bolami.

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