La “verità” di Michael in 60 pagine

Casoli. Pronto il memoriale dell’inglese accusato dell’omicidio della compagna
CASOLI. È contenuta in 60 pagine la “verità” di Micheal Dennis Withbread, il 74enne inglese accusato di aver ucciso a coltellate la compagna e connazionale Michele Faiers Dawn, 66 anni. L'ex consulente informatico, agli arresti dallo scorso 1° novembre, ha consegnato il memoriale al suo legale, l'avvocato Massimiliano Sichetti, nell'ultimo incontro che i due hanno avuto mercoledì nel carcere romano di Rebibbia. Un diario che Withbread ha iniziato a scrivere fin da novembre e nel quale ricostruisce il suo rapporto con la vittima a partire dal 2004, quando ha incontrato per la prima volta Michele come istruttore di sub. All'epoca la donna era impegnata e infatti il rapporto sentimentale tra i due è iniziato un paio d'anni più tardi. Nel memoriale, verosimilmente, Withbread va a fondo in particolare sull'ultimo periodo della relazione, culminato con l'omicidio della compagna alla fine di ottobre 2023, nel casolare di contrada Verratti acquistato qualche anno prima. La coppia era in crisi da oltre un anno: Micheal e Michele non dormivano più insieme, ognuno si era stabilito in un piano dell'abitazione. Dalle indagini condotte dai carabinieri di Lanciano e coordinate dalla procura, è emerso che Michele sospettava che il compagno avesse una relazione con una 62enne britannica. I primi sospetti erano emersi a una festa di Capodanno, quando lei aveva visto Micheal dare una pacca sul sedere alla donna. Turbata dall'episodio, Michele era diventata sospettosa. Fino a una furiosa lite, avvenuta a inizio ottobre, che l'aveva lasciata coperta di lividi. Dopo quell'episodio, era rimasta 5 giorni a casa di Petrina Keay. Secondo l'amica, temeva per la sua vita.
Quale sarà la “verità” di Withbread su questi episodi? Il 74enne potrebbe puntare a fare emergere aspetti e dinamiche finora sconosciuti, a sostenere che la gelosia di Michele lo aveva portato all'esasperazione. Nulla, però, potrà mai giustificare un omicidio. L'avvocato Sichetti valuterà se far tradurre il memoriale, in inglese, e se depositarlo agli atti del processo, che inizierà il 22 novembre in Corte d'assise a Lanciano. L'accusa per Withbread è di omicidio volontario aggravato dalla convivenza. «Nel frattempo spera di essere trasferito presto in Abruzzo», dice il legale di fiducia, «Rebibbia è un carcere di passaggio, non ha possibilità di fare telefonate né di farsi inviare soldi».
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