La via dedicata al preside D’Antonio

San Vito: poeta e scrittore celebrata la cerimonia con la moglie Anna Nenna
SAN VITO. Via Lungomare Sud Ericle D’Antonio. É questo il nome della via di San Vito Marina che conduce verso il piazzale della vecchia stazione ferroviaria, intitolata ieri ad un “grande uomo, ad un poeta, scrittore, professore e preside che dal 1953 al 1974” come ha ricordato il sindaco Rocco Catenaro «ha vissuto a San Vito, dopo aver sposato l’onorevole nonché ex presidente della Regione, Anna Nenna».
Nato a Rocca San Giovanni il 5 marzo 1924 D’Antonio dopo la laurea conseguita a Milano nel 1948 prima è insegnante, poi preside sia dell’Istituto Magistrale di Lanciano che del Liceo Scientifico. Autore di saggi letterari, (il saggio “La Maremma nella poesia di Giosuè Carducci” del 1964 gli valse il “Premio Carducci” consegnato dal presidente della Repubblica Gronchi), storici, di poesie il professore aveva fama di essere persona ombrosa, severa ma anche di uomo dotato di profonda umanità. «Scomparso prematuramente ha lasciato una grande eredità umana, culturale», ha detto Nenna D’Antonio scoprendo col sindaco la targa dedicata al marito «lui, che amava i giovani, ha vissuto intensamente i valori in cui credeva». «Ho avuto la fortuna di averlo come preside», ha aggiunto il sindaco di Rocca, Gianni Di Rito che a D’Antonio ha intitolato la scuola e un’associazione culturale del paese «e di aver seguito i suoi insegnamenti. Il più importante il rispetto verso gli altri, poi il forte senso civico e del dovere. Il professore è stato un uomo di cultura, scrittore ma soprattutto un esempio di vita». (t.d.r.)

