La villa comunale cambia volto: via 26 pini, arriva il prato inglese

D’Alfonso (Comitato civico ambientalista): faremo di tutto per evitare l’abbattimento di quegli alberi Il vicesindaco Lippis: piante pericolose per l’incolumità, metteremo a dimora magnolie e ippocastani
SAN SALVO . Abbattimento di 26 pini e la messa a dimora, al loro posto, di magnolie, amolo, paulownia e ippocastano, oltre a un prato inglese. Cambia volto la villa comunale di San Salvo che, in vista dei lavori per il miglioramento della viabilità pedonale con la sostituzione e la realizzazione della nuova pavimentazione, conoscerà un nuovo assetto dell’area verde con il taglio di ben 26 pini nel tratto che va dal viale d’ingresso delle scuole medie, alla fermata dell’autobus, di fronte ai Portici. L’abbattimento degli alberi avrà inizio l’8 settembre.
Il Comitato civico ambientalista è sul piede di guerra e annuncia iniziative. «Faremo di tutto per impedire il taglio dei pini che considero una follia», attacca la referente del sodalizio, Marisa D’Alfonso, «e ritengo una follia anche il prato inglese che non solo ha dei costi di manutenzione esosi, ma non è nemmeno una scelta sostenibile. Gli inglesi ci ripensano e noi, che andremo incontro a problemi sempre più grandi a causa della perdurante crisi idrica, li seminiamo».
Il via libera all’abbattimento dei 26 pini – che da oltre 40 anni rappresentano un polmone verde nel cuore della città – è previsto nel progetto approvato dalla giunta municipale, che fa riferimento anche alla relazione dell’agronomo Tiziano Vicoli incaricato dal Comune. Il tecnico ha suggerito il taglio dei rigogliosi alberi dopo una “indagine visiva”. Al posto dei maestosi pini verranno piantate magnolie, amolo, paulonia e ippocastano che, sempre secondo la relazione tecnica dovranno essere innaffiate (almeno per i primi due anni) da aprile ad ottobre con non meno di 100/300 litri d’acqua per pianta per non meno di 10/12 bagnature. Inoltre nella parte sottostante è previsto un prato inglese, con notevoli costi di manutenzione e idrici.
Molti a San Salvo si chiedono se ci sia una alternativa all’abbattimento, ma su questo punto l’amministrazione comunale appare irremovibile. «Si tratta di alberi pericolosi per la pubblica incolumità», spiega il vicesindaco Giancarlo Lippis, «le loro radici hanno deformato l’asfalto e disconnesso la pavimentazione di betonelle. In questi anni abbiamo avuto numerose richieste di risarcimento danni da parte di pedoni, automobilisti e motociclisti, oltre a quelle di tantissimi cittadini. Verranno abbattuti 26 pini, ma è nostra intenzione mettere a dimora piante le cui radici non creeranno alcun problema. Dobbiamo garantire non solo la percorribilità di una delle arterie più trafficate, ma anche la sicurezza degli utenti della villa comunale, frequentata soprattutto da bambini. Quello che mi preme sottolineare», conclude il vicesindaco Lippis, «è che la percentuale di verde pubblico non subirà alcuna diminuzione. Al contrario aumenterà perché prevediamo la messa a dimora di nuovi alberi in altre zone della città».
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