La violenza di genere in sanità Duecento al corso in ospedale

9 Dicembre 2018

LANCIANO. Oltre 200 operatori si sono ritrovati in città per partecipare alle giornate di formazione dedicate al tema “La violenza di genere in emergenza sanitaria”. Obiettivo del corso era di...

LANCIANO. Oltre 200 operatori si sono ritrovati in città per partecipare alle giornate di formazione dedicate al tema “La violenza di genere in emergenza sanitaria”. Obiettivo del corso era di mettere gli operatori sanitari in condizione di riconoscere un caso di violenza, riuscendo a distinguere un fatto accidentale da percosse e maltrattamenti, prestando alle vittime la giusta assistenza. Medici, infermieri, assistenti sociali, ostetriche, psicologi e tecnici di radiologia della Asl Lanciano-Vasto-Chieti nonché autisti e volontari delle Croci, si sono ritrovati a seguire il corso parte integrante del progetto del Rotary Club che, nei mesi scorsi, ha attivato all’interno dell’ospedale Renzetti lo Sportello senza violenza dedicato a donne e minori vittime di maltrattamenti.
Diverse le tematiche trattate da forze dell’ordine, psicologi, esperti di violenza in particolare in ambito sanitario: riconoscimento della violenza in emergenza ospedaliera, l’accoglienza e la gestione delle donne vittime di violenza in emergenza sanitaria, in urgenza, la rete territoriale antiviolenza. Proprio l’ospedale è al centro del progetto Rotary perché è il primo luogo in cui si ha il contatto con la donna maltrattata che deve essere subito presa in carico, a partire dal triage, dove diagnosi e trattamento fanno la parte più importante fino a interventi più a lungo termine come l’orientamento ai servizi presenti sul territorio, per offrire il giusto sostegno nel percorso di fuoriuscita dall’esperienza di violenza.
Il programma delle giornate formative è stato costruito dall’associazione di promozione sociale Donn.è, in virtù delle convenzioni stipulate con la Asl e con il Rotary club di Lanciano, che alla stessa ha affidato la gestione dello sportello del Renzetti e si è fatto carico della necessaria formazione, così da offrire agli operatori conoscenze adeguate su un argomento così complesso. E purtroppo diffuso nel territorio frentano visto che sono circa cento le donne vittime di abusi e violenze ad essersi rivolte alle varie associazioni e sportelli antiviolenza del territorio per ricevere aiuto, assistenza, avviare progetti di recupero che possono durare anni. (t.d.r.)