“La voce dei marrucini” le idee per la città

Presentato il nuovo giornale diretto da Iezzi: i progetti culturali, enogastronomici e per il turismo
CHIETI. Un giornale e un progetto di città. É "La voce dei marrucini" che si fa sentire, un gruppo che con Ugo Iezzi, il direttore del foglio cittadino, un collettivo di penne ispirate, rivendica il passaggio «nel campo della protezione dell'ambiente e non solo, da una cultura dell'ex-post ad una cultura dell'ex-ante. Dobbiamo uscire dalla gestione dello spezzatino degli interventi, senza concorso dei tecnici e senza coinvolgimento dei cittadini, vedi fontana del Pozzo, ed entrare invece nella prospettiva di riqualificazione urbana che sa far crescere il livello e la qualità della vita di una comunità».
La Voce ha chiamato a raccolta, l'altro ieri al bar Fuori Corso di via della Colonnetta, i suoi simpatizzanti e chi si ostina con determinazione a pensare la nuova Teate, dal Colle allo Scalo, al di fuori del proselitismo partitico, dell'opinione per partito preso. Proprio in una sinergia di idee e di proposte per migliorare la qualità di vita culturale della città.
É così che nasce il progetto "Chieti città giardino d'Abruzzo e del Belpaese per il turismo eco-gastronomico", un neologismo spiegato in tutti i dettagli nel numero 5 della Voce che viene distribuito in città.
«Aderiamo al progetto di Cittadella della cultura alla Villa comunale, peraltro punto di partenza della nostra proposta in quanto luogo della memoria teatina», spiega Iezzi, «ma pensiamo piuttosto a un sistema-Chieti che vede la città in un quadrilatero di tradizione pregiata che annovera anche la Maiella, il fiume Pescara e l'Adriatico». (f.b.)
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