Laboratorio analisi, lunghe file e proteste

All’ospedale Renzetti è ancora scontro sulle nuove modalità di gestione per eseguire gli esami
LANCIANO. File di ore, nonostante la prenotazione e rabbia che monta tra gli utenti del laboratorio analisi dell’ospedale Renzetti, E c’è anche chi, spazientito, ha persino rinunciato a fare il prelievo andando in un laboratorio privato.
«È questo il servizio migliorato da Schael e Verì? Far andare via gli utenti dal Renzetti?», hanno urlato alcun i utenti infila sulla scalinata che porta al laboratorio. Sotto accusa la decisione della Asl di attivare, dal 15 marzo scorso, le prenotazioni per accedere alle prestazioni del laboratorio analisi dell’ospedale. Il sistema delle prenotazioni era stato attivato durante il periodo Covid per disciplinare gli accessi ed evitare assembramenti, ed era stato tolto con la fine dell’emergenza; ora è stato reinserito per evitare file all’aperto al freddo o sotto il sole degli utenti. Ma, stando ai primi giorni, le file sono triplicate.
Il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd) e quello regionale Francesco Taglieri (M5S) avevano avvisato dei possibili disservizi.
«Di file ce ne erano tre», racconta Giacinto Verna, consigliere comunale (Azione) e utente del laboratorio, «una per chi aveva prenotato, una per chi aveva prenotato ma doveva regolarizzare le ricette e una per chi aveva urgenza o non era prenotato. Era il caos». E c’è chi, come il consigliere, pur avendo la prenotazione, si è trovato 45 persone davanti. Tutti con la stessa fascia oraria. «Sono favorevole alle iniziative che possono migliorare i servizi al Renzetti», riprende Verna, «ed è importante soprattutto per il nostro laboratorio che era tornato a far registrare 250 prelievi al giorno, ma per ora ci sono solo disservizi. Si fanno file su file. Al Cup, per prenotare, la fila è lunghissima perché si erogano anche altre prestazioni, al laboratorio c’è la coda per regolarizzare la ricetta, per prendere le provette. Il personale, gentilissimo, non può fare di più ma qualcosa va cambiato, non si possono spingere le persone ad andare fuori».
Alcuni utenti, con la prenotazione alle 8, sono riusciti a fare l’esame dopo le 9. «Il problema è che in questo momento ci sono assieme prenotati e non prenotati che il personale del laboratorio non manda via», spiegano dall’azienda. “Bisogna dare tempo perché il sistema si possa rodare, a volte si bloccano i terminali per i tanti accessi, ma i box aperti sono 5, c’è lo sportello per chi ha anche regolarizzato le ricette che velocizzano gli esami. Bisogna avere pazienza». E pazienza la stanno avendo quelle persone che da giorni cercano di prenotare esami e visite al Cup di via Don Minzoni, chiuso. «Sono due giorni di stop per un problema tecnico», precisano dalla Asl, «che oggi si dovrebbe risolvere. Ma le prenotazioni non si sono fermate, era possibile farle sia al Cup dell’ospedale Renzetti (dove però c’è il totem fuori uso, ndc) che nelle farmacie».
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