Laboratorio analisi, via ai controlli

Dopo lo sciopero Di Primio promette di verificare l’agibilità dei locali
CHIETI. Adesione quasi totale allo sciopero del laboratorio analisi che ieri ha assicurato solo le urgenze. La gran parte dei 22 tecnici e 15 dipendenti ha seguito i sindacalisti Sergio Zinni (Cgil) e Mario Frittelli (Usb) nel presidio davanti al Comune. Il sindaco Umberto Di Primio, massima autorità sanitaria sul territorio, ha ricevuto i manifestanti e ha promesso controlli sull’agibilità dei locali, a giudizio dei dipendenti non idonei. Tanto è vero che le nuove attrezzature giacciono da mesi imballate nei corridoi perché non trovano spazio nei locali. I sindacati puntano il dito contro la direzione generale affidata a Giulietta Capocasa: «È falso affermare, come ha fatto lei, che siamo stati noi ad abbandonare il tavolo tecnico», dicono Zinni e Frittelli, «perché è esattamente il contrario, come risulta dai verbali. Comunque siamo disponibili a partecipare a qualsiasi tavolo». Dai sindacati arriva anche una proposta: spostare tutto all’undicesimo livello del polo del cuore, che è vuoto. (a.i.)

