Lacrime e applausi per Giovina

10 Settembre 2015

In tanti all’addio a Villa San Leonardo: «Donna di profonda fede»

ORTONA. Applausi e lacrime. La comunità ortonese di Villa San Leonardo ha salutato per l’ultima volta ieri pomeriggio Giovina Nelida De Iure, la donna di 79 anni deceduta a causa delle gravi ustioni riportate dopo un ritorno di fiamma dal suo barbecue, che stava utilizzando per arrostire dei peperoni. Una folla di persone ha gremito la chiesa di San Leonardo abate, dove il parroco Gregorio Stanislaw Lydek, ha celebrato la messa. C’erano quelli che conoscevano l’anziana, che a San Leonardo era apprezzata da tutti. Il sacerdote l’ha ricordata come una persona «gentile, pronta ad ascoltare e aiutare gli altri».

Giovina Nelida, oltre che una donna di grande cultura, era fortemente impegnata nel sociale: era stata, infatti, la fondatrice e la presidentessa dell’associazione “Libera età” della parrocchia di San Leonardo e responsabile della Caritas parrocchiana. Nessuno in quella contrada di Ortona si capacita della sua scomparsa: era amata da tutti e la presenza, ieri, di giovani e meno giovani nella chiesa di San Leonardo Abate ne è stata la testimonianza. Si è trattato di un rito funebre commovente, nel corso del quale in tanti hanno voluto ricordarla con parole pronunciate al termine della messa. C’è chi l'ha descritta come una persona forte, «una forza che veniva dalla sua profonda fede, nutrita leggendo la Bibbia». Chi l’ha etichettata come «donna intelligente, risoluta e concreta, amante della verità e della giustizia, disponibile, accogliente, lavoratrice instancabile».

Nelle riflessioni arrivate dall’associazione Libera Età, invece, si è percepita la convinzione che Giovina Nelida De Iure continuerà ad osservarla dal cielo: «Acquistiamo una valida sostenitrice», ha detto un membro dell'associazione, «che da lassù non farà mancare il suo appoggio e le sue preghiere. È stata un punto di riferimento, tante sono state le iniziative da lei intraprese». Poi il ringraziamento rivolto direttamente alla defunta: «Grazie, resterai sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere». E gli applausi finali hanno salutato Giovina Nelida De Iure, deceduta a causa di un destino troppo crudele. (a.s.)

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