Lacrime e applausi per Nicola: «L’angelo custode dei più deboli»

Una folla commossa ai funerali dell’autista ed ex ristoratore deceduto in un incidente lunedì scorso Il ricordo dei volontari della Croce rossa e della protezione civile: «Era sempre pronto ad aiutare tutti»
VASTO. Un lungo applauso ha salutato ieri il feretro di Nicola Buongarzone, l'autista della Sangritana e volontario della Croce rossa morto lunedì mattina in contrada San Lorenzo. Le esequie dell'ex ristoratore 46enne, originario di Roma ma da parecchi anni residente a Vasto, sono state celebrate nella cattedrale di San Giuseppe davanti più di un centinaio di persone in lacrime. Il corteo funebre è arrivato qualche minuto prima delle 16 dall’obitorio del cimitero, in cui il feretro era stato portato al termine dell’autopsia eseguita in mattinata a Chieti dal medico legale Domenico Angelucci. Per l’ultimo saluto a Buongarzone erano presenti rappresentanti dell'amministrazione comunale, della Sangritana e della Croce rossa, l'associazione con cui lui e la moglie collaboravano come volontari. Buongarzone era un grande amico del presidente della Cri di Vasto, Enzo Mucci. Quest'ultimo è parso molto provato dalla perdita dell'amico: «Oggi il cielo ha trovato un nuovo angelo pronto a vegliare su di noi». Così lo hanno salutato la moglie Mariasilvia, i figli Antonio e Vittoria, la mamma Giuseppina e le sorelle Giulia e Maria Pia. L'impegno di Buongarzone nel volontariato è stato ribadito durante la cerimonia funebre. Davanti alla cattedrale, un'ambulanza e un gruppo di volontari hanno reso omaggio alla salma. Per l’ultimo saluto a Buongarzone sono accorse anche tante persone che l'uomo ha soccorso o aiutato in passato e che lo hanno voluto omaggiare. «Può sembrare una frase di circostanza», hanno detto alcuni volontari della protezione civile, «ma Nicola era davvero un uomo generoso, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. Mancherà a tutti». Al termine del rito il corteo funebre si è diretto al cimitero cittadino dove nei prossimi giorni avverrà la tumulazione.
LA PERIZIA
In mattinata, il medico legale Domenico Angelucci aveva eseguito l'autopsia sul corpo del 46enne. Nessun dubbio sulle cause del decesso: Nicola Buongarzone è morto per un trauma toracico addominale chiuso dovuto all’impatto violento tra lo scooter, guidato dall’autista della Sangritana, e il trattore che lo precedeva. Un trauma che ha inciso su alcuni organi vitali. L’anatomopatologo, come richiesto dalla Procura di Vasto, ha eseguito anche diversi prelievi e approfondite analisi di laboratorio di carattere istologico e tossicologico. I risultati saranno consegnati non prima di tre mesi. Da scartare l’ipotesi del malore prima dell’incidente.
LE INDAGINI
Per la morte del 46enne è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. Al momento, però, non ci sono indagati. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la drammatica sequenza culminata con l'impatto fra lo scooter e il trattore carico d'uva. I militari hanno ascoltato la testimonianza di diversi automobilisti che provenivano in direzione opposta rispetto al trattore e allo scooter e hanno assistito all’incidente. L'impatto, molto violento a detta dei testimoni, si è verificato all'incrocio con una strada poderale. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, pare che il trattore avesse iniziato a svoltare quando è sopraggiunta la moto. L’operatore agricolo che era alla guida del mezzo, un 58enne di Vasto, ha fornito la propria versione dei fatti. Ora la procura intende far controllare i due mezzi coinvolti nell’incidente e già sequestrati, e non è escluso che possa chiedere anche l’incidente probatorio. Nulla sarà tralasciato per risalire alla verità.

