Ladri alla media D’acquisto Rubati computer e proiettore
SAN SALVO. Una settimana fa era successo a Vasto. La notte scorsa è toccato a San Salvo. I ladri hanno fatto visita alla scuola media Salvo D’Acquisto. La gang è entrata nella sede provvisoria della...
SAN SALVO. Una settimana fa era successo a Vasto. La notte scorsa è toccato a San Salvo. I ladri hanno fatto visita alla scuola media Salvo D’Acquisto. La gang è entrata nella sede provvisoria della zona industriale (la scuola, infatti, è in ristrutturazione) dalla porta antipanico. Ha aperto con grande facilità e senza lasciare segni. Una volta dentro la banda ha raggiunto le aule e la sala professori prendendo il materiale tecnologico e didattico. La scoperta del furto è stata fatta ieri mattina dal personale Ata. In base all’inventario mancherebbe un proiettore, un computer e altro materiale usato dai docenti. La direzione didattica ha denunciato il furto ai carabinieri. I militari ieri mattina hanno compiuto un sopralluogo nella struttura, ma non sono state trovate tracce del passaggio dei ladri né impronte.
La D’Acquisto è la seconda scuola finita nel mirino dei ladri in appena una settimana. Mercoledì scorso sono stati portati via ben 32 computer dalla scuola Martella di via Bachelet, a Vasto. I furti, uniti alla rapina fatta nella gioielleria Sarni del centro commerciale Leclerc, hanno esasperato gli animi. Duro l’intervento di Riccardo Alinovi dell’associazione Codici.
«Che succede a Vasto? La rapina con pistole nel centro commerciale, davanti a bambini e mamme che si trovavano a fare la spesa, non può passare come una sciocchezza», ammonisce Alinovi, «le telecamere non fermano più nessuna banda. Forse ci sono dei basisti in città? E il furto nella scuola Bachelet di qualche giorno fa davanti al commissariato? Per Codici è una sfida alla polizia. Tutto questo non può più passare inosservato a chi deve prendere decisioni e a chi ha il ruolo di responsabile alla sicurezza di Vasto e del Vastese. Chi di dovere deve assumersi le proprie responsabilità. Ci sono centinaia di casi irrisolti, i carabinieri e la polizia devono dare risposte ai cittadini, il generale regionale e il questore devono risolvere il problema sicurezza». (p.c.)

