Ladri con l’esplosivo assaltano il bancomat

Castel Frentano. Uffici Carichieti sfondati, residenti evacuati
CASTEL FRENTANO. Ore 3.58 di sabato: quattro malviventi fanno saltare il bancomat della Nuova Carichieti di via Nazionale. Ingenti i danni. Il bottino è stato di circa 15mila euro, ma il bancomat ne conteneva una ottantina: era a pieno carico considerati i giorni di festa. Il boato, cupo e assordante, si è propagato a centinaia di metri di distanza facendo svegliare diversi castellini. Paura mista a terrore per gli inquilini, una decina di famiglie, che abitano nel palazzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lanciano e Castel Frentano, i vigili del fuoco e i vigilanti della società Aquila. Al vaglio degli investigatori ci i video delle telecamere di sicurezza. I rottami del bancomat sono stati scaraventati a decine di metri danneggiando due autovetture parcheggiate difronte alla Cassa di Risparmio. Gli inquilini del palazzo raccontano di terrore e sgomento: il primo pensiero è andato a un terremoto devastante, quindi a un incidente tra mezzi pesanti; solo il fumo che proveniva dalle finestre del sottostante istituto di credito e l’allarme che suonava nella notte ha fatto capire che c’era stato un furto. Per far saltare il bancomat sarebbe stato usato l’acetilene, però in quantità eccessiva, o in modo errato, tanto da provocare danni che neanche gli autori del furto potevano prevedere: il bancomat si è rovesciato all’interno, ambiente nel quale è avvenuta una vera e propria devastazione. Le cassette che contenevano le banconote da 50 e 20 euro si sono aperte e i soldi si sono sparsi nell’agenzia. I testimoni raccontano di una Lancia Libra station wagon scura, con autista, e di tre uomini con passamontagna e guanti che, con calma, dopo quattro minuti dall’esplosione, salivano sul mezzo per dileguarsi in direzione nord, dal lato opposto di Lanciano da dove sarebbero arrivate le volanti dei carabinieri. La Carichieti si trova a ridosso della villa comunale, a pochi passi dal vecchio campo sportivo. Via Nazionale è abitata e molto transitata essendo uno degli ingressi al paese. I carabinieri sono arrivati dopo pochi minuti, così come i vigili del fuoco che, visto il fumo, hanno fatto evacuare per alcuni minuti l’edificio. Poi l’allarme incendio è rientrato. I ladri prima dello scoppio si sarebbero nascosti lateralmente all’ingresso, quindi sarebbero entrati scavalcando lo squarcio aperto dall’esplosione. Una volta dentro avrebbero arraffato quanto più potevano agendo nel buio e in un ambiente pieno di fumo. Dopo quattro minuti erano già fuori e hanno raggiunto la macchina con calma, camminando. C’è ancora paura nei racconti di alcuni inquilini del palazzo dove ha sede l’istituto bancario. «Sono stati momenti indescrivibili», racconta Marilena, «non si capiva niente, la paura, poi il fumo, le sirene. Poi ci hanno fatto uscire dall’edificio in piena notte. Noi abbiamo avuto anche la macchina danneggiata». «La mia cagnetta», dice Marco, «sembrava impazzita, non l’ho mai vista così. Il boato è stato violento, inverosimile». «Pensavo fosse un tuono caduto sul tetto, stava piovendo», racconta Mario, «ma, a dire il vero, è stato troppo forte. Poi hanno suonato al campanello e i carabinieri ci hanno detto di uscire tutti, sembrava la scena di un film». Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che hanno già ascoltato alcuni inquilini. Poco più di trenta anni fa nella Cassa di Risparmio di via Nazionale ci fu una rapina a mano armata, in pieno giorno, e i ladri riuscirono a immobilizzare un vigilantes che prestava servizio all’esterno.

