«Ladri in casa mentre mio marito dormiva»

Fossacesia. Il racconto dell’insegnante Sara Di Nella: un grande spavento, le stanze tutte a soqquadro
FOSSACESIA. Cinque case visitate dai ladri in un solo giorno, martedì scorso, nelle zone di via 1° maggio e lungo viale San Giovanni in Venere, a Fossacesia. Abbiamo raccolto la testimonianza di una delle vittime della catena di colpi, di cui uno andato a vuoto perché nell’appartamento i malviventi non hanno trovato né contanti né gioielli da trafugare. A raccontare la sua esperienza è Sara Di Nella, insegnante. «Sono rientrata a casa alle 20,10 di martedì sera. Ero uscita alle 17,05 insieme ai miei figli, di 4 e 9 anni, per andare a Lanciano. Noi abitiamo all’ultimo piano dello stabile di via 1° maggio. Mio marito, Gianpiero S., stava riposando in quel momento stava riposando perché più tardi si sarebbe svegliato per recarsi al lavoro. Appena entrata nell’appartamento, però, mi sono subito preoccupata perché pantaloni, scarpe e maglia di mio marito erano ancora lì. La porta della camera era spalancata. Mi sono chiesta come mai Gianpiero non fosse ancora uscito? La risposta mi è arrivata a distanza di poco, perché la sala era tutta a soqquadro: abiti, maglie, indumenti, scatole, cassetti, portagioie, comodini, cassettiere, scatoline, olio fluo ovunque, tutto sparso in sala, insieme alla montagna di giochi che i miei bimbi avevano seminato dappertutto. Praticamente la sala si era trasformata in zona notte, mentre Gianpiero riposava». Sembrava un’impresa ardua poter trovare uno spazio libero per poter camminare con tutto quel disordine, tra giochi e vestiti, opera dei malviventi. «Con il batticuore», racconta Sara, «sono corsa in camera da letto, Gianpiero dormiva ancora, l’ho chiamato e strattonato; si è svegliato con fatica e racconta di non aver udito nulla mentre i malviventi cercavano qualcosa da rubare. Non hanno portato via nulla, perché in casa non possediamo gioielli né denaro. L’allarme in quel momento non era inserito perché mio marito era nell’abitazione. Immediatamente abbiamo chiamato i carabinieri. Nel giro di 10 mesi, è la seconda volta che il nostro condominio Zefiro è visitato da ladri. Ho ipotizzato che i malviventi fossero saliti all'ultimo piano del palazzo, da noi, attraverso i tubi del gas esterni all’edificio». Nel palazzo è stato messo a segno un altro furto, andato a buon fine: i ladri hanno trafugato gioielli del valore di circa 2mila euro.
Linda Caravaggio

