Ladri in cerca d’oro devastano la casa

San Salvo. Raid nell’abitazione del figlio dell’ex sindaco Altieri, fuori città per una corsa
SAN SALVO . È costata cara ad Alessio Altieri, quality control specialist della Valagro, figlio dell’ex sindaco Rinaldo Altieri (scomparso nel 2002), nonché quotato podista, la partecipazione ad una competizione sportiva in programma fuori città. Al ritorno a San Salvo ha trovato la casa devastata dai ladri. Spariti argenteria e oggetti di valore. Il danno maggiore, però, è quello provocato dalla furia devastatrice della gang che ha spaccato gli infissi e gli arredi, sporcando ovunque. L’ammontare del danno deve essere quantificato ma è una somma importante. «È stata un’esperienza bruttissima», conferma il professionista, «sabato ho deciso di partecipare alla Ultramaratona del Gran Sasso. Evidentemente qualcuno a conoscenza della mia trasferta sportiva ne ha approfittato. La casa presa di mira è quella di mio padre».
Probabilmente il raid è avvenuto la notte fra sabato e domenica. Nessuno dei vicini, infatti, ha notato persone sospette aggirarsi durante il giorno nella zona. Quando la città è sprofondata nel sonno la gang, usando piedi di porco e martelli, ha scardinato ben tre finestre di casa Altieri. Una volta dentro i ladri hanno cercato soldi, oro e oggetti di valore, rovesciando i cassetti e gettando tutto all’aria. Hanno lasciato la bigiotteria e portato via solo oro e argenteria. La scoperta del furto con scasso è stata fatta dal padrone di casa domenica pomeriggio, di ritorno a casa dopo la gara. Passato un primo comprensibile momento di sgomento Altieri ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. I militari stanno indagando ma difficilmente sarà possibile risalire ai responsabili del raid. Gli investigatori non escludono che il furto possa essere stato fatto da tossicodipendenti alla ricerca disperata di denaro contante o, in alternativa, di oggetti di valore da rivendere. «Non è possibile descrivere quello che hanno fatto alla casa. Assurdo davvero», commenta la vittima. La speranza è che a qualche cittadino possa venire in mente qualche particolare utile alle indagini. Solo collaborando con le forze dell’ordine può essere posto un freno al ripetersi di azioni così scellerate. (p.c.)
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