Ladri nella falegnameria Spariti attrezzi e macchine

31 Luglio 2015

Furto nella notte all’azienda Laccetti Divisione Serramenti di Punta Penna Videosorveglianza ko. È il secondo colpo che la società subisce in poco tempo

VASTO. Hanno forzato un ingresso laterale, sono entrati nel capannone e per prima cosa hanno smontato e messo fuori uso l’impianto della videosorveglianza. Poi hanno fatto incetta di attrezzi e macchinari per un valore di oltre 20 mila euro. Colpo grosso la notte fra mercoledì e giovedì ai danni della falegnameria dell’azienda Laccetti Divisione Serramenti, nella zona industriale di Punta Penna. La Laccetti assembla e vende infissi e serramenti per porte, garage, finestre e portoni in legno e alluminio. Il titolare, Valerio Laccetti, non appena si è accorto del furto ha chiamato i carabinieri. I militari hanno raggiunto il capannone svaligiato. Questa volta però non possono contare nè su eventuali testimoni nè su immagini delle telecamere. Nessuno ha visto o sentito nulla e la videosorveglianza è stata messa ko.

La gang è stata rapida e silenziosa. Fra loro probabilmente c’era una basista che ha studiato i luoghi e la fabbrica suggerendo dove e come entrare e come smontare la telecamera a circuito chiuso. I malviventi hanno forzato una porta di servizio antipanico laterale. Una volta dentro hanno fatto incetta di attrezzature.

Un carico importante e ingombrante il cui valore supera i ventimila euro. Impossibile caricare tutto su un’auto. La banda deve aver raggiunto il capannone con un furgone o un camioncino. Una persona è rimasta probabilmente fuori a fare da palo. Gli altri (almeno altri 3) hanno smontato e caricato il bottino. Una volta sistemata la refurtiva su un mezzo pesante avrebbero raggiunto le strade per dileguarsi. Le telecamere degli altri capannoni potrebbero aiutare gli investigatori a scoprire se i ladri sono fuggiti in direzione nord o si sono diretti a sud.

Per l’azienda Laccetti è il secondo furto subito in poco tempo. Qualche tempo fa nel mirino dei ladri finì lo showroom di via Ciccarone. Allora sparirono un computer e la cassa. Stavolta la gang ha puntato al materiale da poter rivendere o montare in un altro capannone.

Inevitabili le polemiche e l’esasperazione degli imprenditori.

«Con la crisi le entrate diminuiscono di giorno in giorno. Aumentano invece ladri e malfattori», hanno protestato ieri alcuni lavoratori della zona.

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