Ladri nelle aziende fallite Per rubare macchinari costosi

L’ultimo colpo alla Istonio di Punta Penna, ma è lungo l’elenco delle vittime di questi due mesi Dietro i raid ci sarebbe la stessa banda che approfitta dei capannoni lasciati incustoditi per svuotarli
VASTO. La tecnica è collaudata. Una prima ricognizione dei luoghi serve per scoprire come, dove e quando, scatta l’impianto d’allarme, come si muove la sorveglianza e dove, al contrario, è possibile accedere indisturbati. Studiata la mappa dell’azienda presa di mira, viene fatto il raid. A volte passano giorni prima che il furto venga scoperto. Il Vastese finisce nel mirino dei professionisti dei furti. A Vasto e San Salvo da qualche tempo, a ricevere l’indesiderata visita dei ladri, sono spesso aziende dichiarate fallite dal Tribunale. Dentro il capannone non c’è nessun dipendente, ma solo attrezzature, impianti e materiale che non può essere toccato perchè affidato alla curatela fallimentare. L’ultima azienda a cui è toccato fare l’amara scoperta è la Istonio di Punta Penna.
Qualche settimana fa c’era stato un tentato furto. L’impianto d’allarme era scattato immediatamente. Alla luce di quanto accaduto dopo, c’è il sospetto che i ladri abbiano fatto scattare l’allarme per meglio individuare il percorso che avrebbero dovuto seguire per non essere notati. Così è stato. Qualche giorno fa sono tornati alla Istonio e hanno raggiunto un magazzino esterno al capannone protetto dall’impianto d’allarme. Hanno rotto una finestra, sono entrati nel magazzino e hanno individuato il punto di collegamento con il capannone principale. Una volta dentro, hanno tranciato tutti i cavi della corrente, disattivando l’allarme. Poi hanno prelevato altri cavi nuovi, materiale elettrico, attrezzature e una vecchia Lancia Lybra. Prima di allontanarsi hanno rotto il vetro a un furgone parcheggiato all’esterno di un’azienda vicina e hanno rubato tutto quello che era all’interno. La scoperta del furto è stata fatta casualmente dal titolare, Ludovico Iasci, dopo qualche giorno. L’imprenditore ha denunciato immediatamente l’accaduto ai carabinieri. Impossibile al momento quantificare il valore del bottino. L’inventario preciso sarà fatto dal curatore fallimentare. Il caso di Istonio non è isolato. Anche altre attività dichiarate fallite pare che abbiano ricevuto la visita dei ladri. Solo negli ultimi due mesi l’elenco delle vittime dei furti nel Vastese è lunghissimo. Aziende, attività commerciali, privati. Non si salva nessuno.
Il nuovo dirigente del commissariato di Vasto, il commissario capo Fabio Capaldo, 35 anni, già dirigente della squadra Mobile della questura di Isernia e un passato da commissario della questura di Parma dovrà affrontare un problema di non facile soluzione considerata l’esiguità degli uomini di cui può disporre. Oggi il dirigente incontra per la prima volta la stampa.
«Questa è una città che fa gola alla malavita, ma è ancora sana e con l’aiuto dei cittadini si può fare molto», ha detto salutando Vasto il suo predecessore, il vice questore aggiunto Alessandro Di Blasio.
Intanto le aziende si mobilitano e cercano di proteggersi da sole o con l’aiuto delle istituzioni. A San Salvo si ricorre all’assunzione di nuovi vigili e a nuovi servizi, così come concordato con il prefetto di Chieti Antonio Corona dopo l’aumento esponenziale dei furti.
A fine dicembre l’amministrazione ha incontrato ancora il comitato di imprenditori sorto per programmare servizi di controllo con le agenzie private di sicurezza. «Sarà potenziata la videosorveglianza con una rete di telecamere anche nella zona industriale», ha spiegato Tiziana Magnacca.
«L’Arap deve fare la sua parte fornendo adeguata illuminazione». Il 22 gennaio è in programma un nuovo incontro.
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