Lago di Bomba, incuria e mancato dragaggio
Sos di 7 Comuni, associazioni e cittadini: nuova concessione, manutenzioni e rilancio. Raccolti i rifiuti
BOMBA. Si è svolta sabato scorso una giornata di pulizia delle sponde del lago di Bomba, di mobilitazione ambientale e di riflessione che ha visto uniti Legambiente, i paesi di Atessa, Bomba, Colledimezzo, Pietraferrazzana, Villa Santa Maria e Pennadomo, cittadini, associazioni, sindaci ed amministratori, decisi a salvaguardare il bene comune acqua e a valorizzare le bellezze dei luoghi. Il lago nasce nei primi anni ’60 come infrastruttura per la produzione di energia idroelettrica destinata alla Capitale e diventa luogo di rilevanza naturalistica. Sabato, il momento di riflessione sul futuro del lago ha messo al centro anche l’imminente definizione del bando regionale per l’assegnazione della nuova concessione del bacino idroelettrico, considerando che l’invaso è in attesa della più importante e costosa attività di manutenzione straordinaria prevista per legge. La concessione della “grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo", che comprende i laghi di Bomba e Casoli e la centrale di Altino, è scaduta a luglio 2013 e la recente normativa affida alla regione Abruzzo la proprietà ed il compito di indire il bando per affidare una nuova concessione. I gestori di grandi derivazioni per uso idroelettrico sono tenuti per legge a effettuare il dragaggio degli invasi al fine di assicurare il mantenimento della capacità e salvaguardare la qualità dell’acqua, ma i laghi di Bomba e Casoli non sono mai stati sottoposti a simili interventi. Negli ultimi anni, a causa del mancato dragaggio, il livello dell’acqua si è notevolmente abbassato offrendo, in modo particolare nella stagione estiva, un panorama di incuria e di degrado. Il lago di Bomba è stato interessato dagli anni ‘80 anche da ingenti investimenti pubblici per promuovere lo sviluppo turistico. Il progetto è stato caratterizzato da alterne fortune e il territorio attualmente ospita diverse importanti infrastrutture in totale stato di abbandono.
Sabato scorso, alla fine della giornata, sono stati raccolti sette quintali di rifiuti pneumatici, bombole, addirittura barche e resti dei giochi del Mediterraneo inoltre è stata anche avanzata la proposta di un contratto di lago per la gestione delle infrastrutture oltre alla diga (strada lungolago) con possibilità di realizzare una strada ciclo-pedonale che colleghi tutte le sponde.

