Lama blocca i fondi sul turismo a Calascio

Il Tar accoglie il ricorso del Comune frentano sui 20 milioni all’ente aquilano. Il sindaco: perplessità
LAMA DEI PELIGNI. Bando borghi Pnrr – “Turismo e cultura”: è scontro tra i Comuni di Lama dei Peligni e Calascio, secondo e primo classificato. In ballo ci sono 20 milioni di euro destinati alla “Rigenerazione dei piccoli borghi culturali, del patrimonio culturale e religioso rurale”. Lama ha fatto ricorso alla Regione Abruzzo e il Tar ha sospeso il finanziamento a Calascio.
Questi i fatti. Il 10 marzo la Regione ha comunicato la graduatoria che vede al primo posto Calascio (80 punti) e al secondo di Lama (77 punti). Il sindaco di Lama, Tiziana Di Renzo, non ci sta e chiede chiarimenti alla Regione, sulla modalità di valutazione e, inoltre, di sottoporre i due progetti a una ulteriore valutazione da parte del ministero della cultura. «Il progetto “Lama EcoCult” presentato dal nostro comune», ha detto la Di Renzo, «ha ottenuto un risultato che ci gratifica e rende pienamente soddisfatti del lavoro svolto. Con l’istanza che ho rivolto al ministero della Cultura chiedo di esaminare i due progetti al fine di valutare la fondatezza di alcune perplessità esposte, senza pregiudicare l’iter del finanziamento, sapendo quanto sia importante per l’intera regione lo slancio di attrattività culturale e turistica che con questo finanziamento possono ricevere».
Il Comune di Lama è stato assistito dall’avvocato Paolo Borrelli della società tra avvocati Legality. Nella sospensione della delibera si ritiene che, ad una prima sommaria considerazione e fatta salva la competente valutazione in sede collegiale, siano sussistenti i presupposti per sospendere l’efficacia dei provvedimenti impugnati sul rilievo che il progetto del Comune di Calascio si ponga in violazione dell’art. 9 dell’avviso pubblico. «Questa importante sfida che coinvolge la pubblica amministrazione a tutti i livelli, l’industria e la società civile», sostiene il sindaco Di Renzo, «deve rispettare non solo i principi della crescita economica ma anche quelli dell’ordinamento giuridico su cui poggia il nostro sistema democratico».
Lancia l’allarme Paolo Baldi, sindaco di Calascio: «In caso di accoglimento del ricorso, il finanziamento sarà revocato, non è previsto lo scorrimento della graduatoria. Ho invitato il Comune di Lama a ritirare il ricorso». Camera di consiglio fissata al prossimo 25 maggio. (m.d.n.)
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