Lama, il giudice fa assumere la vincitrice del concorso
LAMA DEI PELIGNI. Il giudice del lavoro ha condannato il Comune all’immediata assunzione di Marzia Marrone con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato part-time al 50%; condanna...
LAMA DEI PELIGNI. Il giudice del lavoro ha condannato il Comune all’immediata assunzione di Marzia Marrone con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato part-time al 50%; condanna inoltre il Comune al pagamento in favore della ricorrente, a titolo di risarcimento del danno, delle retribuzioni non percepite dal 21 dicembre 2012 alla data di effettiva assunzione, oltre al rimborso delle spese di lite, liquidate in 7mila euro. Marzia Marrone è stata difesa dagli avvocati Antonio Di Renzo (marito della Marrone e consigliere comunale di minoranza) e Fausto Troilo. Questi i fatti. Il concorso fu indetto ad aprile 2012; a ottobre si svolse la prova pre-selettiva, superata da 27 persone; a novembre fu la volta della prova scritta. Vincitrici del concorso sono state Marzia Marrone e Gaetana Cianfarra. La graduatoria definitiva è del 27 dicembre. Dopo un mese, la beffa. Il responsabile del personale comunica che non si può più assumere per via di una legge entrata in vigore ad aprile 2012: “Gli enti locali sottoposti al patto di stabilità non possono nel 2013 assumere nuovo personale se l’incidenza della spesa di personale supera il 40% sulle spese correnti in Bilancio”. «È pacifico», recita la sentenza, «che tali condizioni si applicassero al Comune di Lama dei Peligni solo a decorrere dal 1° gennaio 2013». «Sono soddisfatta per una decisione di giustizia», afferma la Marrone. «È stata riconosciuta l’inerzia colpevole del Comune e il diritto all’assunzione» dice Antonio Di Renzo. «L’opposizione di Orientamento Democratico chiederà che i danni siano risarciti dai responsabili».
Matteo Del Nobile
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