Lama va avanti col ricorso: fiducia nel Tar

Lama. Il presidente Marsilio e la lite del Comune con Calascio sui 20 milioni di euro: mai figli e figliastri
LAMA DEI PELIGNI. «Per la Regione Abruzzo non ci sono figli né figliastri: è chiaro che per noi è indifferente quale Comune sia il vincitore. Non ho dubbi che i 20 milioni sarebbero ben spesi sia a Calascio che a Lama dei Peligni, come in tutti o quasi gli altri Comuni che hanno partecipato all’avviso». Lo afferma il presidente della Regione, Marco Marsilio, riguardo la querelle tra Lama e Calascio sul bando borghi Pnrr – “Turismo e Cultura”. Marsilio però precisa: «Ritengo assolutamente legittimo che il Comune di Lama eserciti il suo diritto di fare ricorso, laddove ritenga di averne ragione e fondamento. Nello stesso tempo, annuncio che la Regione resisterà nel giudizio di merito di fronte al Tar ritenendo che la Commissione (composta, tra gli altri, da entrambe le Soprintendenze statali competenti sull’Abruzzo) abbia correttamente attribuito i punteggi che hanno decretato Calascio come vincitore e non, come sostiene il sindaco di Lama, che Calascio si sia aggiudicato “il finanziamento nonostante il progetto presentasse diversi vizi”. Se ci siano stati vizi, aspettiamo che lo decidano i tribunali. Affermarlo con tanta sicurezza e toni inquisitori prima di una sentenza, mette in dubbio la professionalità e le competenze di tecnici e dirigenti qualificati che hanno composto la Commissione (oltre che adombrare interessi estranei a un giudizio imparziale che respingiamo con netta determinazione)».
In ballo ci sono 20 milioni di euro. La graduatoria vede al primo posto Calascio (80 punti) e al secondo di Lama (77 punti). Per la Teresa Di Renzo, la valutazione non sarebbe corretta; fa ricorso e il Tar de L’Aquila le dà ragione e sospende il finanziamento. «Se il progetto di Calascio è stato redatto nel pieno rispetto del bando non c'è nulla da temere. In situazioni come queste non si possono mistificare i fatti e creare confusione». Il primo cittadino di Calascio sostiene che l’Abruzzo rischia di perdere 20 milioni di euro in caso di accoglimento del ricorso da parte del Tar. «Non è così», puntualizza il primo cittadino di Lama perch: «la Regione può tenere conto della decisione del tribunale e reindirizzare il finanziamento verso Lama dei Peligni come accaduto anche in altre regioni italiane». «Spero che l’udienza a fine mese del Tar», conclude Marsilio, «possa sciogliere la riserva e fugare ogni dubbio su chi abbia diritto ai 20 milioni. Di sicuro, noi difenderemo fino in fondo quello della Regione di poterli spendere sul proprio territorio».
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