«Lama vuole uscire dall’Unione»

5 Agosto 2017

Fusione di Comuni, per l’opposizione la delibera cela un altro intento

LAMA DEI PELIGNI. La fusione dei Comuni deve passare attraverso consultazione popolare. È quanto sostiene il consigliere di minoranza Antonio Di Renzo. La delibera consiliare, con la quale si è chiesto la fusione di enti facenti parte dell’Unione dei Comuni “Maiella Orientale-Verde Aventino (Mova), è passata con il voto contrario dei consiglieri d’opposizione Giuseppe Romanelli e Cristian Borrelli e l’astensione dello stesso Di Renzo. «L’articolo 15 comma 1 del Tuel e la Legge 56/2014», afferma Di Renzo, «prevedono espressamente che occorre consultare le popolazioni locali e non limitarsi a consultare soltanto i consiglieri dell’Unione. Il popolo è sovrano, non il sindaco Andrea Di Fabrizio, che non ha nemmeno chiarito se debba trattarsi di aggregazione/fusione oppure di fusione per incorporazione. È evidente che l’attuale maggioranza ha malcelato l’intento politicamente meschino di voler uscire anche dall’Unione».
I Comuni che fanno parte del Mova sono: Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena, Taranta Peligna. «Noi», sostiene Di Renzo, «siamo assolutamente favorevoli alla fusione e lo siamo sempre stati, ma arrivare a prendere in giro i cittadini ed anche gli altri membri dell’Unione è una vera sgarbatezza politico-istituzionale per la quale il sindaco deve dare chiarimenti e non solo. Dopo un anno da Fara San Martino, anche Civitella Messer Raimondo pochi giorni fa ha deliberato per la fuoriuscita dall’Unione. Questo deve far riflettere sul livello che sta toccando la politica nelle zone interne e sulla ipocrita delibera lamese: poca visione comune di intenti e molta miopia; poca capacità decisionale degli amministratori, fagocitati dal potere dei decisori di uffici che non hanno e non devono avere potere di indirizzo politico». (m.d.n.)