«Lanciano deve guardare alla Val di Sangro»

Di Bucchianico (Lac): sbagliato non prevedere nel Prg una migliore viabilità verso quella zona industriale
LANCIANO. È un errore per il consigliere di minoranza Gabriele Di Bucchianico, esponente del gruppo civico “Lanciano al centro”, non aver previsto nella variante al Piano regolatore (Prg) appena approvata in consiglio una migliore viabilità verso la Val di Sangro, destinazione naturale di numerose aziende che hanno migrato da Lanciano verso il Sangro e una delle maggiori aree industriali del centro sud.
«Il Prg», fa notare Di Bucchianico, «è lo strumento principale della pianificazione urbanistica a livello comunale. Sulla base dell’accertamento dello stato di fatto e delle previsioni di sviluppo del Comune nel periodo di validità del piano, esso prevede la destinazione d’uso delle aree, la possibilità di sfruttamento edificatorio, gli interventi realizzabili sul patrimonio edilizio esistente, le aree da destinare a servizi pubblici. Pianifica in sostanza lo sviluppo e il futuro di una città. Ci saremmo aspettati, all’interno della variante al Prg, una programmazione di più ampio respiro, una variante che portasse finalmente lo sviluppo della nostra città verso il polo industriale ed economico più grande del Centro sud Italia e uno dei primi in Europa».
Anche nella seduta del consiglio comunale Di Bucchianico aveva sostenuto questa tesi: «Aprirsi verso la costa in concorrenza con realtà che da sempre vivono il mare e lo abitano è una follia. Cosa abbiamo da offrire al turismo della costa se non abbiamo il mare? La Val di Sangro», precisa il consigliere di Lanciano al centro, « è ormai da decenni il motore economico di tutto l’Abruzzo e Lanciano invece di cogliere questa grande opportunità e guardare da quella parte dimentica che la Lanciano città dei servizi esiste fino a quando questi servizi vengono richiesti».
Daria De Laurentiis
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