Lanciano, dimentica il figlio di un anno in auto e va a lavoro

24 Gennaio 2018

Passante si accorge del bimbo e chiama i carabinieri: il padre doveva portarlo all’asilo e invece è andato in ufficio

LANCIANO. Dimentica il figlioletto in auto e va a lavoro. Solo la prontezza di un passante e la tempestività dei carabinieri hanno evitato la tragedia. Non ha avuto, per fortuna, conseguenze irreparabili la dimenticanza di un papà di 42 anni, che ieri mattina avrebbe dovuto accompagnare il figlio di un anno all’asilo nido. Invece, dopo averlo sistemato nel seggiolino sul sedile posteriore del veicolo, ha guidato fino al suo ufficio, nella zona dell’Arcivescovado, nel centro storico. È sceso dal mezzo e, meccanicamente, lo ha chiuso, lasciando però dentro il piccolo, da solo. Nulla, in quel momento e per l’ora successiva, gli ha fatto venire in mente di aver saltato un passaggio. Per sua fortuna in via Finamore qualcuno si è accorto della presenza del bimbo nell’auto posteggiata e chiusa.
Il piccolo non era agitato né piangeva, ma di certo non era normale che fosse in macchina incustodito. Così il passante ha chiamato il comando dei carabinieri. L’allarme è scattato intorno alle 9. Una pattuglia è subito arrivata sul posto. I militari hanno iniziato a chiedere in giro se qualcuno riconoscesse il mezzo o il bambino; nel contempo hanno avviato accertamenti sull’auto, in particolare sulla targa, e acceso le sirene della gazzella per attirare l’attenzione di più gente possibile. E alla fine, da un palazzo, è sceso il papà del piccolo. Sotto choc, ha ammesso davanti ai carabinieri di essersi dimenticato di portare all’asilo il figlio e di essere andato direttamente a lavoro. Un black out che poteva costargli caro. Il bimbo è rimasto chiuso in auto per circa un’ora. Non è stato necessario sottoporlo a visita medica. Il papà, dopo lo scampato pericolo, lo ha portato a casa.
Sull’accaduto i carabinieri, diretti dal capitano Vincenzo Orlando, hanno rimesso un rapporto in Procura. Come da prassi, sono partite anche le segnalazioni ai Servizi sociali e al Tribunale dei minori. Per il papà potrebbe configurarsi il reato di “abbandono di persone minori o incapaci”. Sempre più spesso le cronache raccontano di queste amnesie dei genitori che a volte, purtroppo, sfociano in tragedia. Amnesie provocate, probabilmente, da stress e affaticamento e da cui nessuno, potenzialmente, può dirsi immune.
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