«Lanciano e Vasto, fermi i nuovi ospedali»

20 Marzo 2021

Il presidente del consiglio Marongiu lancia l’allarme: per quello di Avezzano incaricato il progettista

LANCIANO. «I nuovi ospedali di Lanciano e Vasto fermi al palo da 2 anni, quello di Avezzano fa passi in avanti con la Asl 1 che, su spinta della Regione, dà l’incarico della progettazione del nuovo presidio. Così, quando ci sarà l’approvazione della rete ospedaliera, anch'essa al palo, Avezzano potrà partire avendo già un progetto valido, e magari saturerà anche i fondi a disposizione, Lanciano e Vasto no». E’ l’allarme che lancia Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale, dopo l’affidamento dell’incarico di progettazione, per circa 600 mila euro, per lo studio di fattibilità tecnico-economica per la costruzione e dunque l’utilizzazione dei fondi per il nuovo ospedale di Avezzano da parte della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
«Eppure i tre presidi erano tutti sullo stesso piano», dice Marongiu, «e al ministero sono arrivati con studi preliminari di fattibilità per chiudere l’accordo di programma. Invece lo scatto in avanti, su impulso della Regione, indica che ci sono delle priorità. Infatti o quegli studi dovevano essere tutti e tre ampliati e migliorati con incarichi specifici di progettazione, come avviene ora per Avezzano, oppure si sta implicitamente decidendo di assegnare una priorità all'ospedale marsicano. Sarebbe grave, un domani, scoprire che quello che poteva essere fatto a livello tecnico in questi due anni, ossia avviare una simile gara di progettazione anche per Lanciano e Vasto, è stato lasciato fermo o trascurato, senza l’alibi della emergenza Covid che cade di fronte all'impegno ed all'impulso dato alla Asl 1, sempre in tempo di pandemia». Azienda che, a differenza di quella Lanciano- Vasto- Chieti, ha fatto il bando nel 2018, così da farsi trovare pronta una volta che si sbloccherà la rete ospedaliera. Una priorità, quella di Avezzano, che per Marongiu cozza anche col fatto che anche i comuni di Lanciano e Vasto hanno fatto delibere di giunta e consiglio sui nuovi ospedali. «A Lanciano la scelta è stata fatta anni fa: costruire la Cittadella della salute sull'attuale sito dell’ospedale Renzetti», precisa Marongiu, «e questa non può tornare in discussione. Perché? Per non dare alibi a chi intende ancora perdere tempo su una questione definita; perché non si può ripartire dopo anni da zero mentre altri sono alle progettazioni col rischio di saturare le risorse pubbliche previste; perché l’ospedale di Lanciano è anche un importante elemento di economia cittadina; perché non bisogna consumare altro suolo fuori città, aprendo anche la partita dell’alienazione dell’area in centro. La velocità decisoria con cui è stato disposto lo spostamento logistico delle vaccinazioni da Lanciano a San Vito, deve essere messa per la costruzione del nuovo ospedale di Lanciano: dopo due anni servono delibere, incontri al ministero, incarichi per le progettazioni e non parole». (t.d.r.)