Lanciano, festeggia il 25 aprile coprendo i fasci del teatro

La performance dell'artista Nicola Antonelli pubblicizzata su Facebook e seguita da decine di amici. Appena ha coperto i simboli della dittatura, il pubblico ha applaudito e intonato il canto della Liberazione "Bella Ciao"
LANCIANO. L'anno scorso realizzò il monumento al partigiano Trentino La Barba. Quest'anno ha coperto i fasci littori sulla facciata del teatro Fenaroli. L'artista lancianese Nicola Antonelli non rinuncia mai a festeggiare il 25 aprile. E anche la notte scorsa, dopo aver richiamato numerosi amici attraverso facebook, lo ha festeggiato a modo suo, da protagonista di una performance che è stata subito ribattezzata "Arte della Liberazione". Ecco la sua performance nel video realizzato da Nic D'Ercole.
La liberazione, appunto, di un luogo di cultura dai simboli della dittatura. A mezzanotte in punto si è presentato al teatro Fenaroli con una lunga scala, corda da alpinista e zaino. Ad attenderlo decine di conoscenti. Dopo essere salito non senza rischio sul cornicione del teatro, l'artista è giunto nel balcone e ha utilizzato la scala come pancale per lavorare sulla parete dove sono stati restaurati i fasci, come in origine. Senza rompere o danneggiare nulla, ha semplicemente coperto con la scritta "Art" i fasci, riscendendo dal balcone del teatro con la corda, come un provetto scalatore. Nicola Antonelli è stato applaudito a lungo e, alla fine della performance, il pubblico ha anche intonato "Bella Ciao", il canto della Resistenza. Il video della sua "impresa" è diventato subito virale, ma è finito anche nelle mani di commissariato e polizia municipale che adesso studieranno bene quale tipo di reato sia stato commesso dall'artista della Liberazione, prima di contestargli multe o denunce penali. Intanto oggi i vigili del fuoco hanno provveduto a rimuovere la scritta e a "liberare" i fasci.
Interpellato, l'artista ha dichiarato: «L'obiettivo dell'arte contemporanea è dare pugni nello stomaco. La Costituzione vieta simboli fascisti, così l'arte pone sempre dei quesiti su temi strategici come la libertà». Sull'accaduto per ora nessuna valutazione da parte dell'amministrazione comunale che ancora non è al corrente di come si siano realmente svolti i fatti. A Lanciano resta aperto il dibattito artistico-culturale sulla presenza dei fasci littori all'esterno del Fenaroli, oggetto di restauro negli anni Novanta. C'è chi sostiene che i fasci siano falsi, dopo quelli apposti nel 1938 dai gestori del teatro, in considerazione del fatto che alla caduta del Fascismo erano stati eliminati da tutti gli edifici pubblici.


