Lanciano omaggia le forze armate

In piazza Plebiscito la cerimonia, il sindaco Paolini: celebriamo i valori della patria
LANCIANO . «È una festa che celebra il sacrificio degli italiani e i valori della patria che ci è stata consegnata libera». Così il sindaco Filippo Paolini ieri alla Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze armate. In piazza Plebiscito, con la deposizione di una corona d’alloro alla memoria dei Caduti di tutte le guerre davanti il Monumento restaurato, alla presenza dell’Anpi, delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle forze dell’ordine si è celebrata la ricorrenza dell’Unità d’Italia e delle forze armate. «È un giorno particolarmente importante», dice il sindaco Paolini, «finalmente l’Italia dopo anni di guerra, la disfatta di Caporetto, festeggiò la vittoria e l’unità. 41 mesi di battaglie cruente, milioni di morti anche giovani che con slancio e forza si sono sacrificati per la nostra patria. Oggi diamo per scontato quello slancio di tanti ragazzi, ma non so quanti oggi partirebbero alla meno peggio, mal equipaggi per difendere la patria. Bisognerebbe riflettere anche nelle scuole sulla forza di tanti che hanno creduto in valori sui quali si è costruita la nazione. Prima questa ricorrenza si chiamava festa della vittoria, e noi avevamo una piazza dedicata alla vittoria poi cambiata (il riferimento è all’ex giunta Pupillo che cambiò il nome in piazza Unità D’Italia non senza polemiche, ndc) e strade vicine che ricordano la prima guerra mondiale e tutte quelle persone, anche tanti giovani, che si sono sacrificate per farci vivere in una nazione unita e libera». Oggi alle 11 cerimonia, organizzata dall'associazione nazionale combattenti e reduci della sezione di Lanciano, nel piazzale del liceo classico in via Bologna, per ricordare gli studenti del liceo caduti nelle due guerre. (t.d.r.)

