Lanciano-Ortona, itinerari sul Lodo di pace

Presentato il nuovo depliant sulle due città tra arte e fede e realizzato dai volontari: ecco i percorsi
LANCIANO. «Questo progetto lo immagino come un album che permette di riguardare la nostra storia scritta nelle chiese, che vogliamo sempre di più aperte e fruibili, e in questo album vogliamo sentirci a casa affinché sia, richiamando il nome dell’associazione, una “Santa Casa” per tutti»: così l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, alla presentazione del nuovo dépliant “Chiese aperte 2022” realizzato dai volontari del 5° corso di formazione per addetti alla custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici organizzato dalla chiesa di Lanciano-Ortona e dall’associazione di volontariato “La Santa Casa” con il contributo della Cei concluso nei giorni scorsi. Un dépliant ricco di informazioni e spunti e con la novità di un itinerario che collega, non solo spiritualmente, le due città della diocesi, Lanciano e Ortona, con un richiamo al Lodo di Pace del 1427.
«Un richiamo al Lodo di pace e ad altre 3 parole cardine venute fuori dagli incontri», dice Ada Giarrocco, coordinatrice del corso, «ossia fede, comunità e Maria. E da qui sono stati pensati due itinerari uno che parte da Lanciano e uno da Ortona. A Lanciano sono state inserite le chiese di Sant’Antonio, la cattedrale della Madonna del Ponte, San Francesco e Santa Maria Maggiore che a Pasqua riaprirà i battenti. Ad Ortona la chiesa di Santa Maria delle Grazie, di Costantinopoli, la cattedrale di San Tommaso e l’oratorio del crocifisso miracoloso». Ovviamente chiese che aprono proprio i volontari. «Basta che i turisti o i cittadini prenotino la visita chiamando me», precisa Giarrocco, “al numero 338.9852635 o la Curia allo 0872.712648».
Percorsi di fede e di storia racchiusi nelle chiese e nel nuovo depliant presentato alla presenza del vescovo, del sindaco di Lanciano Filippo Paolini, dell’assessore alla cultura Danilo Ranieri, del segretario generale di Herity International Maurizio Quagliolo, della coordinatrice Giarrocco e del direttore diocesano dei beni culturali ecclesiatici, don Domenico Di Salvatore. «Quest’anno il filo conduttore è costituito dalla conoscenza e dalla valorizzazione del patrimonio diocesano legato a Lanciano e, per la prima volta, a Ortona, un percorso che ha portato alla realizzazione di un itinerario costruito sul tema del Lodo di Pace tra le due città con il quale vogliamo fare rete, accogliere cittadini e turisti nelle nostre chiese e incrementare la fruizione dei beni culturali ecclesiastici», spiega la vicepresidente della Santa Casa, Serena Sanseviero. «Il progetto di valorizzazione di Lanciano e Ortona nell’ambito di Chiese aperte sottolinea la ricchezza storico-artistica, archeologica, museale, archivistica di un territorio in cui la cultura gioca un ruolo fondamentale per l’identità locale come per la promozione esterna», chiude Quagliolo che ha contribuito al depliant. (t.d.r.)
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