Lanciano perde residenti: ora ci sono 34.611 abitanti

LANCIANO. «I dati estrapolati dall’ufficio anagrafe del Comune di Lanciano relativi al 2020 fotografano una situazione in linea con quella rappresentata dai dati Istat a livello nazionale, con un...
LANCIANO. «I dati estrapolati dall’ufficio anagrafe del Comune di Lanciano relativi al 2020 fotografano una situazione in linea con quella rappresentata dai dati Istat a livello nazionale, con un tasso di natalità decisamente inferiore a quello della mortalità che condiziona la demografia italiana e dunque anche della nostra Regione e la nostra città. A Lanciano i residenti al 31 dicembre 2020 sono 34.611, 155 in meno rispetto ai 34.776 del 2019». È il sindaco Mario Pupillo ad analizzare l’andamento demografico in città che ormai, anche prima dei 10 anni del suo mandato, è in costante diminuzione. Il declino c’è dal 2008, quando Lanciano raggiunse l’apice di residenti con 36.570 cittadini. Si guardava ai 37mila, si aspirava ai 40mila abitanti. Invece è iniziata la discesa. Dieci anni fa, al 31 dicembre 2010 i residenti erano 36.304, 1.693 in più di oggi; e si parlava di problemi, di mancanza di attrattiva della città. Invece erano dati “positivi”, visto che da allora la discesa è diventata costante; oggi si spera infatti di limitare i danni. «Il decremento», spiega il sindaco, «è fortemente condizionato dai morti, 396 (200 donne e 196 maschi) più del doppio dei nati, 177 (98 fiocchi azzurri e 79 rosa con ottobre come mese più prolifico con 20 bimbi, mentre maggio il peggiore con solo 9 nati). Un dato costante che si teme possa peggiorare nel corso dell’anno per via del Covid». Che non ha inciso sui numeri generali visto che i morti 2019 sono stati 400, ma sui motivi dei decessi. «Lanciano riesce in parte a limitare i dati negativi però, grazie al fatto che da tre anni si è fermato l’esodo verso i comuni limitrofi», riprende il sindaco nell’analisi, «Si vive qui: crescono i nuovi residenti, 64 (+13 rispetto al +5l del 2019), crescono le famiglie, 14.505 (+138 rispetto alle 14.367 del 2019) e le convivenze, 25 (+2 rispetto al 2019)».
Per gli stranieri, ce ne sono 1.442, 615 maschi, 827 femmine: 13 in meno rispetto al 2019 che erano 1455. La comunità più numerosa si conferma quella romena (scesa da 604 a 593), seguita da albanesi (191), cinesi (76), dominicani (66), ucraini (49), bulgari (44), polacchi (36) e marocchini (35). (t.d.r.)

