Lanciano ricorda i Martiri Ottobrini: eroi della libertà

Gli alunni tornano in piazza con le bandierine tricolori La presidente Anpi: la conoscenza della storia evita errori
LANCIANO. Tornano i canti e le poesie dei bambini a rendere più solenne il ricordo dei Martiri Ottobrini, i giovani lancianesi che il 5 e 6 ottobre 1943 diedero la vita per liberare Lanciano dall’oppressione dei nazifascisti. Le restrizioni del Covid comprimono i tempi della cerimonia, ma dopo un anno di assenza tornano a sventolare le bandierine tricolori in mano agli alunni della primaria Eroi Ottobrini, degli istituti Don Milani e Principe di Piemonte. I bambini leggono pensieri e poesie dedicati ai Martiri. Ci sono anche gli studenti del vicino liceo De Titta. «Il pensiero va al dolore di tutte le mamme e dei familiari dei partigiani», sottolinea Maria Saveria Borrelli, presidente dell’Anpi Lanciano sezione “Trentino La Barba”, «va alle donne lancianesi che hanno curato e nascosto i partigiani e li hanno aiutati anche a combattere. La resistenza lancianese è complessa, fatta di tanti impegni, non solo quello dei partigiani. Solo la conoscenza della storia ci rende liberi di non tornare a fare gli stessi errori». Vengono letti i nomi degli 11 partigiani caduti in combattimento e dei 12 civili uccisi per rappresaglia. Alla cerimonia è presente qualche discendente degli Eroi Ottobrini, come il nipote del patriota Trentino La Barba, che 78 anni fa venne torturato fino alla morte. Attorno al sacrario dei Martiri sono schierate le associazioni combattentistiche e le forze dell’ordine, il tenente colonnello dei carabinieri Vincenzo Orlando e il tenente Giuseppe Nestola, il commissario Mario Di Giuseppe, il comandante della polizia stradale Renato Menna, il capitano Alessandro Spada della finanza, i comandanti della polizia municipale, Guglielmo Levante, e di quella penitenziaria, Gino Di Nella. Lo scrittore Remo Rapino legge una pagina delle memorie di Liborio di quei giorni del ’43. E, visto che la ricorrenza quest’anno cade a due giorni dal voto per le amministrative, non mancano i due candidati a sindaco che si sfideranno al ballottaggio, Leo Marongiu e Filippo Paolini.
«Ho la fortuna, per questo rinvio delle elezioni, di celebrare per l’undicesima volta i Martiri lancianesi», dice il sindaco Mario Pupillo, «ragazzi che sentivano la guerra, la sofferenza, la paura, ma a un certo momento hanno deciso di uscire di casa e imbracciare le armi. Non dobbiamo dimenticare il loro sacrificio, ogni giorno dobbiamo difendere la libertà e la democrazia».

