Lanciano, ricorso sulla Tac FdI: il sindaco fa demagogia

2 Novembre 2020

LANCIANO. «Il ricorso al Tar è un vero controsenso. I 150.000 utenti dell’ospedale Renzetti avrebbero potuto già usufruire da mesi di una Tac a 160 strati, funzionante e pronta all’uso, se il...

LANCIANO. «Il ricorso al Tar è un vero controsenso. I 150.000 utenti dell’ospedale Renzetti avrebbero potuto già usufruire da mesi di una Tac a 160 strati, funzionante e pronta all’uso, se il sindaco Mario Pupillo non l’avesse rifiutata». Sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella a intervenire dopo il ricorso presentato dal Comune al Tar sulla delibera del manager Asl Thomas Schael che ha dirottato la Tac acquistata per il Renzetti all’ospedale di Vasto. «Quel macchinario è stato Pupillo a disprezzarlo e rifiutarlo», dicono i consiglieri, «e avremmo potuto essere noi a beneficiare, già da agosto, di quello che a Vasto è stato definito da subito un gioiello. L’attuale direttore della radiologia dell’ospedale di Vasto, Maria Amato, ha infatti manifestato la sua gioia per l’arrivo della Tac “liquidata da Lanciano”. Non c’è nessuna logica da parte del sindaco in merito a questa vicenda, mentre la demagogia la fa da padrona. Il sindaco il ricorso lo dovrebbe fare verso se stesso visto che invece di avere la lucidità di un primo cittadino ha assunto l’atteggiamento di un fazioso ultras del Pd». (cr.la.)
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