Lanciano torna a sognare

Frentani in Eccellenza, si riaccende l’entusiasmo: «Grazie De Vincentiis»
LANCIANO. La festa allo stadio per la vittoria del campionato di Promozione il Lanciano la organizzerà probabilmente dopo la fine della stagione regolare. Domenica i rossoneri ospitano l’Ortona, ma la società del presidente Fabio De Vincentiis ha sottoscritto un accordo con l’Unibasket Lanciano che gioca alle 18 nel palasport, a due passi dal Biondi: abbonamenti e biglietti dei tifosi di calcio saranno validi per sostenere i frentani della pallacanestro, primi in serie C gold e in lotta per passare in B. Così una festa coi supporters, simile a quella dell’anno scorso in tribuna, potrebbe esserci in occasione della gara interna per la coppa Mancini, che a campionato finito vedrà il Lanciano opposto alla vincitrice del girone A. La piazza intanto si gode il successo sancito domenica scorsa dalla matematica: il passaggio in Eccellenza. «Abbiamo celebrato ben altre promozioni», dice Laura Linda Di Nenno, «ma se dobbiamo accontentarci di questa non è colpa dei tifosi o dei ragazzi in campo, che ringraziamo. Sono convinta che centreremo traguardi più importanti, e intanto sono felice di essere stata allo stadio con i miei figli e di aver festeggiato la vittoria in campo fotografandoli insieme a mister Alessandro Del Grosso e, cosa che rende doppia la gioia, con mio cugino Alessandro Spinoglio che è il preparatore atletico». L’Eccellenza non è la serie B, ma i veri tifosi non potevano rinunciare alla partita decisiva: «Domenica fino all’ultimo non sapevo se andare allo stadio perché avevo la febbre alta», racconta Filippo Torriero, «ma non ho resistito perché era un momento importante per chi è davvero attaccato a questa maglia, la segue in ogni categoria, e confida nel fatto che torneremo in alto nonostante qualcuno ci abbia fatto sprofondare».
Gli ultras sono rimasti sempre vicini ai colori rossoneri, come sottolinea Alessandro De Vincentiis, omonimo del presidente ma rappresentante del tifo organizzato della curva sud: «Dopo aver passato addirittura un anno senza calcio “grazie” a chi ci ha fatto sparire, stiamo risalendo la china con umiltà, sacrifici e tanta passione. Paradossalmente la nostra curva sta vivendo una seconda giovinezza con un entusiasmo che forse non c’era neppure ai tempi della B», afferma De Vincentiis, «questo testimonia che a noi ultras la categoria poco importa: presenziamo con passione e colore ovunque scende la gloriosa casacca rossonera».
La Lanciano calcistica è ora attesa dall’Eccellenza, che «è il vero punto di partenza per uscire dall’inferno di categorie onorate, ma che non possono riguardare per storia e tifo la nostra città», rivendica Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale e assiduo tifoso di lunga data, «ora si inizierà a viaggiare per tutta la regione e ci si farà trovare pronti: nel frattempo congratulazioni a tutti perché vincere un campionato non è mai banale». «Squadra, giocatori e società hanno riavvicinato i cuori infranti rossoneri al campo verde», dichiara Federica Fantini, «tre episodi mi rimarranno in mente di questo campionato: l’anziano con l’ombrello in curva sotto la pioggia battente, il gol dedicato al tifoso in carrozzella e quei sei ragazzi che dopo la sconfitta ci hanno messo la faccia sotto il settore ospiti».
«Siamo felicissime per la seconda promozione», dicono Amalia Assunta Di Florio e Celeste Ciarelli, maestre che collaborano con la società per i progetti con le scuole, «sono stati due anni meravigliosi arricchiti da vari record, degni di un centenario avviato alla grande con una dirigenza ben organizzata che sta programmando un futuro calcistico meraviglioso per la città e tutto il territorio». Grande ottimismo esprime Enrico Ciannamea, tifoso che nel 2016 promosse la sottoscrizione popolare per iscrivere una squadra in D dopo l’addio della Virtus al professionismo, e poi membro del direttivo dell’associazione “Lanciano rossonera”: «Sono contentissimo per quest’altra stagione vittoriosa e per come il presidente stia rispondendo alle aspettative. Uno degli obiettivi dell’associazione era quello di affidare la squadra a un imprenditore in grado di far risalire Lanciano, e all’interno dell’associazione sono stato tra i primi a sostenere il suo ingresso», sottolinea Ciannamea, «con due campionati vinti, e con progetti come quello del centro sportivo a Treglio, sono state poste basi solide. Sono convinto che anche la prossima sarà un’annata super: il calcio non è matematica, ma la dirigenza sta creando i presupposti per fare ancora bene».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

