Lanciano, tre cantonieri assenteisti a giudizio per truffa

28 Settembre 2015

Il capo squadra, che invece di andare a lavorare aiutava la moglie in negozio, venne anche arrestato. Il giudice Belli fissa il processo al 2 marzo

LANCIANO. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Lanciano, Andrea Belli, ha disposto il rinvio a giudizio per i tre cantonieri della Provincia di Chieti assenteisti: si tratta di Michele Caniglia, 52 anni di Atessa (Chieti), arrestato il 26 settembre 2014, e per i suoi sottoposti, che furono solo denunciati, Biagio Di Biagio (49), di Casalbordino (Chieti), e Benigno Travagliani, 61 anni di Casoli (Chieti), accusati di truffa aggravata continuata, peculato e falsità ideologica. Il processo è stato fissato al 2 marzo 2016. Contro Caniglia, principale imputato e capo cantoniere del distretto di Atessa, la procura di Lanciano imputa la circostanza di aver svolto altre mansioni personali e di aver aiutato la moglie nella gestione del negozio atessano di fitofarmaci e concimi agrobiologici. L'inchiesta era partita a inizio 2014. Coimputati in concorso di reato gli altri due cantonieri coinvolti per un numero più esiguo di episodi di assenteismo rispetto al loro capo squadra.