Lanciano, tribunale annulla il licenziamento di un sindacalista

3 Marzo 2016

L'azienda metalmeccanica Tasso di Atessa lo scorso anno aveva messo alla porta Mario Esposito della Fiom per l'organizzazione di uno sciopero. I giudici di Lanciano hanno dato ragione al rappresentante dei lavoratori

LANCIANO. Il Tribunale del Lavoro di Lanciano ha condannato la Tasso Spa di Atessa (Chieti) a reintegrare il lavoratore Mario Esposito, sindacalista Fiom, annullando il licenziamento adottato dall'azienda metalmeccanica nel 2015. L'azienda deve inoltre risarcirlo e pagare le spese processuali. Il dipendente della Tasso, che impiega cento lavoratori nella lavorazione di materiale plastico e ferroso, era stato licenziato pochi giorni dopo uno sciopero che sollevava problematiche inerenti la salute delle persone, carichi di lavoro e il presunto mancato rispetto di alcune norme legislative in materia di sicurezza. «Esposito - commenta il segretario generale della Fiom Davide Labbrozzi - a nostro avviso era stato licenziato semplicemente perché troppo bravo nel suo lavoro. La sentenza, raggiunta grazie al lavoro dell'avvocato della Cgil Domenico Sciorra, ha ribadito che con la giustizia italiana non si scherza e che le persone vanno rispettate come va rispettata la legge dello Stato. Inoltre i lavoratori non possono essere offesi e i sindacalisti non vanno considerati un peso di cui liberarsi, ma rappresentanti dei lavoratori con cui confrontarsi. La Fiom - conclude Labbrozzi - attende ora l'immediato reintegro del lavoratore».