Lancio di fumogeni in campo, tifoso assolto

1 Aprile 2017

LANCIANO. Non fu lui a gettare in campo un fumogeno rosso durante la partita Lanciano-Cesena del 7 febbraio 2014. Lo ha stabilito il giudice Andrea Belli assolvendo con formula piena il tifoso...

LANCIANO. Non fu lui a gettare in campo un fumogeno rosso durante la partita Lanciano-Cesena del 7 febbraio 2014. Lo ha stabilito il giudice Andrea Belli assolvendo con formula piena il tifoso Alessandro De Vincentiis, del gruppo Frentani Non Tesserati. Ma, per quel fatto, l’uomo ha subito un processo penale per il cosiddetto “reato da stadio” e un Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) di 4 anni. A processo De Vincentis è arrivato con l’accusa di aver gettato materiale pericoloso che avrebbe creato un concreto pericolo per le persone presenti in curva. Nello corso del secondo tempo dell’incontro di calcio Virtus Lanciano-Cesena, al Biondi, l’uomo avrebbe acceso un fumogeno e l’avrebbe gettato sul campo di gioco. Ad accusarlo sarebbero stati uno steward e l’addetto alle riprese. Il primo, come spiegato dall’avvocato dell’imputato Valerio De Vincentiis, avrebbe anche fatto il riconoscimento fotografico del tifoso. In aula, invece, i due hanno ritrattato. L’addetto alle riprese ha affermato di aver visto De Vincentiis passare vicino a dove si stava spegnendo il fumogeno ma non di averlo visto in precedenza accenderlo o tenerlo in mano. Lo steward ha detto di non aver visto De Vincentiis con fumogeni o altro materiale pericoloso né tanto meno di averlo visto gettare in campo il fumogeno rosso. Il pm ha quindi chiesto l’assoluzione per mancanza di prove, la difesa l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Il giudice Belli ha chiuso la vicenda con un’assoluzione piena, perché il fatto non sussiste. Ora l’avvocato farà istanza al giudice per cancellare anche il Daspo ma resta il fatto che il tifoso, innocente, dal 21 febbraio 2014 non ha più potuto mettere piede allo stadio e assistere a manifestazioni sportive. (t.d.r.)