Lancio di sassi sulla strada Identificata la comitiva

I vigili urbani indagano sulle responsabilità dei pellegrini in sosta al Centro anziani anche per capire chi deve risarcire i danni all’auto della donna finita sotto choc
LANCIANO. «L’accoglienza dei pellegrini nei locali del Centro anziani va avanti. Non può essere un singolo atto vandalico a fermare questo importante servizio». Così il sindaco Mario Pupillo commenta l’episodio del lancio di sassi dal Torrione Aragonese, che sabato mattina ha colpito in pieno un’auto in transito, per fortuna senza gravi conseguenze per la conducente. Nell’area del Centro aggregazione anziani, in quel momento, sostava un gruppo di pellegrini di Barletta, adulti e bambini che si apprestano a fare la prima comunione.
Secondo alcune testimonianze, sarebbero stati alcuni di loro a salire sul Torrione e a prendere delle pietre per poi lanciarle sulla strada sottostante. Un motociclista ha schivato un sasso; un altro lancio è andato a vuoto e un terzo ha centrato il cofano di un’utilitaria, guidata da A.P.. È probabile che il lancio non sia avvenuto dalla cima della torre, da dove la strada sottostante non è visibile, ma piuttosto dalla balconata dietro i locali del Centro anziani. Qui l’associazione “Volontari San Filippo Neri”, che ha in gestione la struttura dei servizi sociali, effettua anche un servizio di accoglienza per i pellegrini del Miracolo eucaristico, mettendo a disposizione tavoli e sedie per consumare il pranzo al sacco e per i bagni. L’associazione non ha il compito della vigilanza, che sta in capo a chi accompagna, in questo caso, i ragazzini.
E per culpa in vigilando indaga la polizia municipale, intervenuta sabato. I circa 180 componenti della comitiva sono stati identificati. Adesso è l’ora dei legali delle varie parti coinvolte, impegnati a capire responsabilità e chi pagherà i danni dell’auto. Anche l’amministrazione, fa sapere il sindaco Pupillo, valuterà il da farsi con l’Avvocatura comunale. Per le prossime ospitate - ci sono richieste per il 3 maggio - potrebbe essere valutato qualche provvedimento, come la chiusura del Torrione o l’accesso vigilato al monumento, che ogni giorno è aperto. «Sarebbe un peccato perché si è fatto tanto per pulirlo e renderlo fruibile», sottolinea l’assessore al turismo Pino Valente, «è l’unica struttura in città che ci permette di accogliere un numero ampio di turisti e finora abbiamo ricevuto riscontri positivi dai gruppi che ne hanno usufruito. Valuteremo in settimana con l’associazione che lo gestisce, cui va la nostra solidarietà per un atto scriteriato».
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

