Largo a Maltattack Ottomila in piazza E’ roba mai vista

Rock, arrosticini e birra: la movida teatina non ha più rivali Musica fino alle 3 e tanta pipì nelle vie del centro storico
CHIETI. Che c’entra la Marcia alla Turca di Mozart con l’Heavy metal? Tutto se, in piazza Malta, sbarca un uragano che fa inviperire la città dormiente e scatenare ottomila giovani. E se poi ai “Disco Socks”, gruppo vastesi-casalanguidese doc, viene l’idea di servire l’antipasto della Settimana mozartiana, che sta per cominciare, la piazza, invasa da ragazzi, arrosticini, anzi rustelle, e birra a fiumi, impazzisce lanciandosi in un irrefrenabile “pogo” al limite del farsi male. Ma a Maltattack è permesso questo ed altro. Compresi i fiumi di pipì che nella notte invadono i vicoli del centro storico ed i giovanissimi che tornano a casa sfatti, barcollanti, felici e ubriachi. E’ la movida bellezza, che i ragazzi delle Acli hanno riacceso in città, venerdì fino alle 3 del mattino, davanti a un tappeto umano di giovani. Ma dov’erano finiti tutti questi ragazzi? Folla attira folla, così in via Arniense, via Toppi e, tornando indietro, sul Corso era come rivivere gli anni mitici dello Stellario. Lo slogan lanciato da Ferdinando D’Alessio, Guido Obletter, Luigi Proietto e dagli altri alfieri del Ga delle Acli era: «Prima di lasciarvi andare in vacanza, prima dell'avvento di Mozart, vi invitiamo a gustare stuzzichini, stozze, birrette e altre prelibatezze nella piazza che ha reso famosa la "cascetta" della frutta». La risposta è stata eccezionale. Sul palco, insieme al presentatore, brillante e sfacciato, Pierluigi Di Clemente, in abiti del Settecento e, per l’occasione, direttore d’orchestra con un arrosticino per bacchetta, sono saliti le band L'Errore, Impülse, Reddot, Malamadre del chitarrista Dox Menna, Disco Socks, reduci dal concerto del Primo Maggio a Roma e con il leder, Andrea Colonna, che ha regalato attimi di Mozart, ed infine i Matinée, gettonati anche a Londra. Quindi il Dj set a cura di Massive monkey crew, Hibachi e visual by Vjit³. E la birra, spillata in piazza o sulla balconata dei Mirmidoni, sotto gli sguardi dei volontari della Croce Rossa, polizia, carabinieri e tre gorilla pronti a intervenire. Ma oltre a pipì, sbornie e sonni rovinati, tutto è andato liscio. Quando la prossima?

