Largo Cavallerizza, stop ai disagi

Piazza San Giustino e tribunale più accessibili: «Maggiore sicurezza per i disabili»
CHIETI . Riposizionata la mobilità e la segnaletica orizzontale e verticale, aggiunto uno stallo per disabili, portando così a due gli spazi per la sosta dedicati. E poi: realizzato un percorso in sicurezza funzionale all’accesso al tribunale e rifatta la segnaletica dei due stalli rosa dedicati alle mamme. Sono gli interventi sulla mobilità eseguiti in Largo Cavallerizza. «Si tratta di un intervento che rende più accessibile la piazza e più fruibili e in sicurezza i parcheggi destinati ai disabili», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli. Nella piazza le criticità persistenti erano diverse da anni, legate alla struttura dei luoghi e alla presenza di pali a servizio della filovia che lasciavano poco spazio sul marciapiede su cui ricadevano, soprattutto per il transito delle utenze deboli.
«Con le modifiche attuate grazie al supporto della polizia municipale, siamo riusciti a concretizzare una soluzione praticabile in tempi brevi, che ci ha consentito anche di potenziare gli stalli presenti, ne è stato aggiunto uno, in base anche al rapporto previsto per legge con il numero di tutti gli altri parcheggi, nonché realizzando un percorso in sicurezza che consente all’utenza di utilizzarli senza dover più fare i conti con ostacoli e barriere di sorta», continuano sindaco e assessore. «La segnaletica orizzontale ricava ora un percorso che conduce dagli stalli alla vicina piazza San Giustino e al tribunale, su cui non si incorre in alcun intralcio. A tutela di questo speciale itinerario abbiamo contrassegnato il percorso con paletti e dissuasori, in modo da evitare che venga ostruito dalla sosta selvaggia e resti sempre praticabile per quanti devono muoversi in carrozzina e abbiano bisogno di parcheggiare». Ferrara e Rispoli concludono: «La nostra intenzione, è quella, come detto, di intervenire in modo positivo sulle barriere architettoniche presenti a Chieti, che non sono poche, a causa anche della struttura della città. Lo faremo a mano a mano che avremo risorse da poter impiegare allo scopo, tanto che abbiamo avviato anche un vero e proprio censimento delle situazioni più emergenti, confrontandoci anche con le associazioni che quotidianamente si occupano di accessibilità e che sono voce di quanti vivono condizioni di disabilità». (a.s.)
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